Lo statunitense Brandon McNulty ha vinto la prova in linea ai Mondiali di ciclismo

(Dario Belingheri/Getty Images)
(Dario Belingheri/Getty Images)

Il ciclista statunitense Brandon McNulty ha vinto la prova in linea ai Mondiali di ciclismo, che si sono tenuti a Montréal, in Canada. McNulty ha 28 anni e con una fuga solitaria negli ultimi 30 chilometri ha ottenuto il successo più prestigioso della sua carriera, nella quale è stato perlopiù un gregario. Finora i suoi migliori risultati erano stati la vittoria del Giro di Polonia lo scorso anno e le vittorie di tappa ottenute al Giro d’Italia (nel 2023) e alla Vuelta a España (nel 2024).

Era assente per infortunio il miglior ciclista al mondo e campione in carica, Tadej Pogačar, ed è stata una gara molto movimentata e incerta, in cui tanti ciclisti diversi hanno dato l’impressione di poter vincere.

Il nederlandese Mathieu van der Poel, uno dei grandi favoriti, ha cominciato ad attaccare a oltre 70 chilometri dall’arrivo, e a una cinquantina di chilometri dall’arrivo sono andati in fuga lui, lo sloveno Primož Roglič e lo statunitense Quinn Simmons. Era troppo presto, però: sono stati ripresi da un gruppetto, dal quale a una trentina di chilometri dall’arrivo è partito Brandon McNulty. È stata la fuga vincente: in molti si sono avvicinati, ma nessuno è riuscito a riprenderlo. L’australiano Michael Matthews è arrivato secondo, van der Poel terzo.

Il belga Remco Evenepoel, vincitore della prova a cronometro una settimana fa e anche lui tra i grandi favoriti, ha faticato un po’ lungo la corsa, e non è arrivato nemmeno tra i primi dieci. Ha fatto un’ottima corsa Giulio Ciccone, il migliore degli italiani: è rimasto col gruppetto di inseguitori di McNulty a giocarsi una medaglia fino alla fine, ed è arrivato nono. L’ultimo vincitore statunitense prima di McNulty era stato Lance Armstrong nel 1993.

Wout van Aert, Ciccone e van der Poel (Peter De Voecht/PsnewZ via ZUMA Press)