Una canzone degli Hot chocolate
E un debole per le aperture di parentesi e per le aperture di link casuali

E un debole per le aperture di parentesi e per le aperture di link casuali

Sì, a giudicare dalla foto stiamo parlando dei Genesis di dopo coso

Così oscura che non si capisce nemmeno bene come si intitoli

Che ha intorno le storie di mille altre canzoni buone per le radio "nostalgia" (ovvero tutte le radio, ormai)

È sempre l’alternativa binaria che ci frega

Un'ultima volta col botto

Granelli di polvere, di quelli che fluttuano nella luce

Di quelle che a un certo punto deragliano dalle attese, e dal loro cammino prevedibile

Anche solo per avere messo la parola "gnosi" in un verso (senza essere Battiato)

Che induce a fregarsene di qualunque cosa al mondo

Scelte dal tuttora direttore del Post tra le innumerevoli del leggendario chitarrista inglese, che oggi compie 80 anni

E una buona occasione per ripescarla

Finiremo malissimo ma al sole e con le nostre piantine

Nacque dall'incontro tra il figlio di un diplomatico turco e uno svogliato studente di odontoiatria, e diventò una delle case discografiche più importanti al mondo

Lui ci ha messo un pianoforte e del suo, ma la storia grossa è quella di chi la scrisse

Una band da un disco solo, più una cover tenebrosa

E il racconto di un maldestro weekend scozzese

Quella degli Wham! è una delle canzoni di Natale più famose di sempre: uscì nel 1984, e da allora non sentirla a dicembre è una piccola impresa

L'8 agosto del 1963 quindici uomini assaltarono un treno postale poco fuori Londra, in un colpo diventato leggendario
