Non solo i centri sociali


«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»

Volete vedere com'è un penitente della confraternita "Jesus Nazareno, el pobre y Maria Santisima del Dulce Nombre"?

Italia no puede alegar sorpresa; fue francamente superada por el estoicismo y la inteligencia tricolor

È stato il giorno di Pedro Almodóvar con "Dolor y Gloria" e di Luca Guadagnino con "The Staggering Girl", tra attori e molte modelle




L'analisi di Ian Buruma sul rapporto tra "mercenari del calcio", gioco e sentimenti nazionali



La città da cui sta passando ancora una volta un pezzo di storia del mondo, descritta e raccontata in un bel libro uscito subito prima che le cose precipitassero


Com'era il quartiere romano demolito per far spazio al monumento, mostrato in un'infografica

A metà del primo tempo, dopo un gesto di reazione di Boateng



È difficile che non sappiate da dove venga

Ha deposto una corona sulla tomba del Milite ignoto, in occasione del 25 aprile, affiancato solo da due corazzieri
