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  • mercoledì 17 aprile 2019

Una pugile iraniana non è tornata in patria per paura di essere arrestata per non aver indossato il velo in un incontro

La pugile iraniana Sadaf Khadem, che sabato scorso è diventata la prima donna iraniana a partecipare – e a vincere – in un combattimento ufficiale internazionale, non è rientrata in Iran ma è rimasta, insieme al suo allenatore Mahyar Monshipour, in Francia, dove si era disputato l’incontro. Khadem ha deciso di non tornare in patria perché su di lei e sul suo allenatore peserebbe un mandato d’arresto: sarebbe accusata di avere violato la legge iraniana non indossando lo hijab durante l’incontro, mentre il suo allenatore sarebbe accusato di complicità.

«Ho combattuto in un incontro legale, in Francia. Ma siccome indossavo dei pantaloncini e una t-shirt, cosa che è assolutamente normale in tutto il mondo, ho sconvolto le regole del mio paese», ha detto Khadem a L’Equipe. «Non indossavo uno hijab, ero allenata da un uomo, e a qualche persona questo sembrerebbe non andare bene». Al momento non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte dell’Iran, ma un dirigente della Federazione di boxe iraniana, scrive BBCha negato che Khadem verrebbe arrestata nel caso in cui tornasse in patria.

(Da YouTube)

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