Il principale sindacato dei giornalisti della Rai contro le nuove regole sulla par condicio
In un comunicato molto duro letto durante tutti i telegiornali ha accusato il governo di voler trasformare il servizio pubblico nel proprio «megafono»

In un comunicato molto duro letto durante tutti i telegiornali ha accusato il governo di voler trasformare il servizio pubblico nel proprio «megafono»

Un emendamento approvato dalla commissione di vigilanza della Rai prevede che venga dato più spazio ai membri del governo durante la campagna elettorale, e le opposizioni lo hanno molto contestato

Nelle campagne elettorali entra in vigore una serie di complesse regole per garantire la pluralità dell'informazione, ma sono datate e spesso difficili da applicare

E tutti per aver dato troppo spazio ai partiti di opposizione, a danno degli altri

Breve guida alle giornate importanti da oggi alle elezioni del 4 marzo: da quando si presentano i candidati a quando diviene proibito pubblicare sondaggi

Alcuni siti pubblicano risultati di conclavi e di corse di cavalli per aggirare la solita legge che vieta la diffusione dei sondaggi prima delle elezioni

Nonostante il divieto di diffusione dei sondaggi - caso quasi unico al mondo - c'è chi continua a diffondere i dati in modi più o meno bizzarri, parlando di cavalli e cardinali

Come i partiti si dividono gli spazi in tv e da dove viene questa invenzione relativamente recente descritta da una desueta espressione latina

Le regole per candidati e addetti ai lavori per la campagna elettorale



Ne è stato annunciato uno tra Enrico Letta e Giorgia Meloni durante una puntata di Porta a Porta: Calenda non ha preso benissimo l'esclusione

Sono sostanzialmente vietati da 22 anni per una legge che voleva impedire a Silvio Berlusconi un enorme vantaggio competitivo

Soprattutto a “Porta a Porta”, che Andreotti definì «la terza camera dello stato», ma anche nei decenni precedenti quando era inviato e direttore del TG1

Giorgia Meloni è riuscita a prendersi il centro del dibattito politico, il centrosinistra punta sul "voto utile" e molti sgomitano per attirare un po' di attenzioni

I loro dirigenti sono spesso esponenti dei partiti che li scelgono, a cui inevitabilmente rispondono

Secondo Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend e del workshop Election Days, c'è sempre una sorpresa in ogni elezione

In molti pensano che si contenderanno il secondo posto alle imminenti elezioni: intanto hanno chiuso la campagna elettorale in due piazze vicine, ma con uno spirito molto diverso

«Quando mi chiedono perché sono arrivata a fare la comica, la comicità avant-garde di New York City è uno dei motivi; io con la mente sono lì, non chiedetemi se guardo "Zelig" o se mi fa ridere Stefano De Martino. Please do not. "Donald Trump è il tipo che pippa in mezzo al soggiorno durante una festa; tutti hanno la decenza di farlo in bagno ma lui no": questa è Sarah Silverman. Trovo commovente che il comedian negli States sia ancora investito di un potere politico e intellettuale: la giusta satira è un gene catalizzatore di progresso, soprattutto se femminile, soprattutto se di donne della mia generazione. Mi pare che in Italia, invece, la sinistra abbia perso da un pezzo la capacità di creare, e sabotare, il proprio immaginario attraverso la comicità»
