Ora Keir Starmer ha davvero un avversario
Il Laburista Andy Burnham ha ottenuto un seggio in parlamento e potrà candidarsi per sostituire l’attuale primo ministro britannico, sempre più impopolare

Il Laburista Andy Burnham ha ottenuto un seggio in parlamento e potrà candidarsi per sostituire l’attuale primo ministro britannico, sempre più impopolare




I nuovi attacchi la rendono un'ipotesi più concreta, ma è ancora tutto molto confuso: proviamo a capire cosa succede

Tre giorni dopo il ballottaggio delle presidenziali i due candidati sono testa a testa e lo spoglio procede a rilento: ci sono dei motivi



Si elegge il decimo presidente in dieci anni e potrebbe essere la volta buona per Keiko Fujimori, figlia di un ex dittatore e alla sua quarta candidatura

Di mezzo ci sono un'auto fuori strada, le dimissioni di un'assessora dopo un alcoltest positivo e un gesto ritenuto intimidatorio dall'opposizione

Che cosa dicono le ricerche ora che in Italia sono state definite le regole per studiarla e praticarla come professione sanitaria

«All’epoca avevo poco più di quarant’anni e mia figlia era nata da un anno. Ero capogruppo in consiglio comunale per il PD. Quando iniziarono a uscire gli articoli sul mio coinvolgimento nell’inchiesta, non avevo ricevuto nemmeno un avviso di garanzia. Prima di riceverlo passarono quasi due anni»

Andy Burnham è il sindaco di Manchester e il politico Laburista più popolare, ma per sfidare il primo ministro dovrà prima diventare parlamentare

Il primo ministro britannico ha respinto le molte richieste di dimissioni, nella peggiore crisi in meno di due anni di mandato

In un discorso ha provato a convincere il partito a non sfiduciarlo dopo il disastro alle elezioni della scorsa settimana, ma potrebbe non bastare

Starmer non vuole lasciare la leadership dopo il pessimo risultato alle elezioni locali, e gli oppositori interni hanno due modi per cercare di cacciarlo

In seguito a una mozione di sfiducia presentata da Socialdemocratici ed estrema destra: ora non è chiaro cosa succederà

In realtà sono due, e riguardano anche l'ambiguità del governo sui rapporti da tenere con la Russia

È quella contro il governo europeista guidato da Ilie Bolojan, e potrebbe portare a elezioni anticipate
