L’aggressione a colpi di piccone a Milano
È successo oggi intorno alle sei di mattina nel quartiere Niguarda, un uomo è morto e 4 sono stati feriti: l'aggressore è stato arrestato

È successo oggi intorno alle sei di mattina nel quartiere Niguarda, un uomo è morto e 4 sono stati feriti: l'aggressore è stato arrestato




Quattro persone sono morte in uno scontro frontale sulla Torino-Milano, sembra causato da un’auto contromano

L'ha confermato il ministro degli Esteri, che ha detto anche che i feriti verranno tutti spostati in ospedali italiani


Soprattutto in Lombardia e in Piemonte, dove una persona è dispersa

E di altri sei non si hanno ancora notizie, ha detto il ministero degli Esteri


È l'Hôpital du Valais di Sion, che al momento dell'incidente era ben fornito di personale nonostante le festività

Potrebbero volerci giorni perché la violenza dell'incendio nel locale in Svizzera ha reso i corpi irriconoscibili

Lo ha detto la procuratrice generale che sta guidando le indagini




«Nel 1944 Gorla è quello che oggi chiameremmo un quartiere residenziale, tranquillo. È un luogo di pace in mezzo a tanti punti di interesse bellico: la Breda, la Magneti Marelli, la Falck. La mattina del 20 ottobre gli Alleati si concentrano su quelle zone industriali, ma centrano in pieno due scuole: a Precotto non ci sono vittime, ma a Gorla la bomba si infila nella tromba delle scale e fa franare l'edificio. Le vittime sono duecento, di cui 184 bambini: “i Piccoli Martiri di Gorla”. Tutte le volte che la zia Giuditta ne parla cita il cielo di quella giornata particolarmente bella – “bella come il 20 ottobre”, dice e poi si rabbuia in viso. Ed è quello che colpisce di più delle testimonianze: tutte cominciano parlando del cielo, come se l’azzurro potesse sovrapporsi al nero della morte, anche nei ricordi»


Sono esondati i fiumi Seveso e Lambro, diverse strade sono state chiuse e in alcune zone tra Monza e Milano i vigili del fuoco sono intervenuti con i gommoni
