Il giorno che la Rai cominciò le trasmissioni in tv
Settant'anni fa la presentatrice Fulvia Colombo lesse il messaggio di inaugurazione del Programma Nazionale, e dopo di lei arrivò Mike Bongiorno

Settant'anni fa la presentatrice Fulvia Colombo lesse il messaggio di inaugurazione del Programma Nazionale, e dopo di lei arrivò Mike Bongiorno

Storia e storie del conduttore più famoso della televisione italiana, dalla staffetta partigiana ai suoi innumerevoli quiz, per ricordarlo oggi a dieci anni dalla morte

Un gran successo, se uno guarda i dati sul pubblico; e un grande raccoglitore di storie, personaggi e frasi che usiamo ancora oggi


Il grande musicista nato 100 anni fa partecipò come esperto di funghi e suonò una vasca da bagno davanti a un esterrefatto Mike Bongiorno

Terza parte del libro in cui Enrico Brizzi racconta vent’anni di storia italiana

Sarebbe l'anno giusto per andare in barca

Suonata da mille radio per decenni

"Adesso sai che faccio? scrivo un altro verso, per tenerti con me"

Con 13 Festival di Sanremo e programmi come “Domenica In” e “Fantastico” è stato uno dei conduttori più famosi della tv italiana: aveva 89 anni

E appunti per una rubrica di posta del cuore

La cravatta, e poi la giacca e la sobrietà vestimentaria di Battiato, valgono come un programma, una dichiarazione d’intenti [Continua]

Nel 1991 “Twin Peaks” di David Lynch fu un fenomeno di massa anche in Italia, dove l'ultima puntata fu trasmessa quasi in contemporanea con gli Stati Uniti

Oggi avrebbe compiuto 50 anni la figlia di Albano Carrisi e Romina Power, sparita il 6 gennaio 1994 a New Orleans e mai più rintracciata

Un'offerta varia e apprezzabile di film e una puntata speciale del Maurizio Costanzo Show, tra le altre cose

I programmi televisivi a premi più popolari si basano ormai sulla fortuna o sull'istinto, apprezzati per come sanno intrattenere un pubblico trasversale

Dopo la morte del padre ha introdotto alcune novità che sembrano limitare il “trash”, ma altre scelte sono piuttosto conservative

«Oggi sembra strano pensarlo ma furono molto importanti per l'immaginario culturale delle generazioni di ragazzi e ragazze che ci giocarono: il Monòpoli contribuì a formare la nostra idea della città, il Risiko! quella della guerra, la Barbie (e Ken) quella della donna e dell'uomo, come dimostra il successo mondiale del film di Greta Gerwig. Qualche anno fa ho scoperto che un unico filo univa tutto quanto, e portava direttamente al centro di Milano, in una casa, guarda caso, in via dei Giardini, dove abitava un certo Emilio Ceretti, l’uomo di cui nessuno oggi ricorda il nome che importò in Italia i giochi in scatola e la bambola più importanti del Novecento»

«In un mondo ipersaturo di immagini e dominato dallo scrolling, spesso ho provato la sensazione di un bombardamento indesiderato. Recentemente ho sentito la necessità di guardare altrove, per poi accorgermi in realtà che stavo solo guardando indietro e cioè al motivo per cui Instagram stesso era nato: il piacere di perdersi online fra immagini che non si conoscono ancora. Molte e curiose sono le cose che vedo in giro»
