Diciamo insieme un grande No ai melograni
Va bene tutto, ma i melograni no, no, no

Va bene tutto, ma i melograni no, no, no

Mirtilli, bacche di goji, semi di chia, quinoa e compagnia sono ottimi alimenti, ma non sono migliori degli altri

Uno dei prodotti più rinomati ed esportati dell'Iran è in crisi, ma non c'entrano solo le sanzioni internazionali

Dei walkie talkie, un lettore dvd e una libreria girevole, tra le altre cose

Come fare o farsi un regalo diverso: piantare un albero in Guatemala o Perù, e seguirne la crescita, supportando le comunità locali

Un po' di idee che piaceranno a chi non mangia né usa o indossa niente di origine animale

Anche in Italia, dicono i dati: finiremo per mangiare, come negli Stati Uniti, bistecche di cavolfiore, riso di cavolfiore e addirittura pizza di cavolfiore?

Lo chef israeliano è da anni tra i più influenti al mondo grazie ai suoi piatti e agli ingredienti tipicamente mediterranei, resi popolari con i ricettari e Instagram

Compie 50 anni uno dei migliori chef al mondo, celebre però soprattutto per il caratteraccio e le sfuriate in tv, diventate una moda

Per chi con l'avvicinarsi del caldo ha voglia di un frullato o un succo fresco fatto in casa


Uno vegetariano, uno per imparare gli accostamenti, uno di pasticceria giapponese e un volumetto su come cucinare il sangue, tra gli altri [Continua]

Ma solo dopo aver capito che cos'è veramente un estrattore, come funziona e perché è diverso da una centrifuga

«Avevo scoperto la possibilità di mandare lettere ai detenuti in Russia sulla homepage di "Meduza". I prigionieri politici sono quasi mille e tra loro ci sono ragazzini di appena sedici anni, studenti universitari, una tiktoker bionda che immagineresti avvolta da abiti firmati, donne e uomini di mezza età. Molti sono stati condannati a pene ingiuste e sproporzionate: 9 anni per aver messo un like a un post contro la guerra in Ucraina, 6 anni per aver fatto la terapia ormonale, 12 anni per aver donato 30 dollari a una ONG ucraina. La colpa principale di Dmitrij era stata fotografare ponti a Vladivostok. Quando ho visto il drago che aveva disegnato, ho deciso di scrivere a lui»

Il paese dell’Asia centrale punta sul suo passato per far crescere il turismo a ritmi vertiginosi: ci sta riuscendo, con conseguenze non solo positive

«Da ragazzino negli anni novanta avevo il sogno di fare un giorno il periplo del Mediterraneo, non sapevo che le instabilità politiche si sarebbero moltiplicate. Oggi un viaggio di quel tipo sarebbe impensabile. Mi sono rifatto seguendo le rotte dei corsari. Sulla mia scrivania, per tanti anni, ho tenuto una grande mappa satellitare del Mediterraneo su cui, quando potevo, riposizionavo segnalini per aggiornare gli spostamenti delle navi. Ci sono voluti quasi sei anni per arrivare a un database di circa novemila fatti citati nei vari libri di storia o nei lavori di ricerca accademica»

20 tra saggi e romanzi per chi vorrebbe approfittarne – c'è tempo fino al 15 marzo – ed è in cerca di consigli
