Gli estrattori che funzionano meglio, stando alle recensioni su Amazon

Ma solo dopo aver capito che cos'è veramente un estrattore, come funziona e perché è diverso da una centrifuga

Gli estrattori sono macchine per fare succhi di frutta senza la polpa. Fanno la stessa cosa delle centrifughe, insomma, ma in modo diverso. Per decidere se comprare un estrattore o una centrifuga e per scegliere quale tra i tanti modelli esistenti, la prima cosa da fare è capire cosa comporta questa differenza (e cosa distingue estrattori e centrifughe dai frullatori). In sintesi, se il vostro obiettivo è preparare e bere più bevande a base di frutta e verdure fresche, tutti e tre gli elettrodomestici potrebbero andare bene, ma con alcune differenze sia nel funzionamento che nei risultati. Se il vostro obiettivo, invece, è consumare bevande per perdere peso, un estrattore non fa al caso vostro.

Oltre a ricapitolare le differenze tra le tre macchine, abbiamo letto e riassunto le recensioni di alcuni degli estrattori più acquistati su Amazon, aggiornando la selezione che avevamo fatto più di un anno fa. Tra i più venduti, abbiamo preso in considerazione solo gli estrattori con più di cento recensioni e una media di almeno 4 stelle su 5.

Differenze tra estrattori, centrifughe e frullatori
La caratteristica principale dei succhi fatti con centrifughe ed estrattori è che contengono solo il succo dei vegetali e non la polpa, che viene scartata in un contenitore a parte. I succhi fatti con centrifughe ed estrattori quindi non contengono fibre e hanno un aspetto più cristallino dei frullati che, al contrario, contengono tutto quello che si è messo nel frullatore.

Estrattori e centrifughe fanno un lavoro molto simile, ma funzionano in modo diverso: mentre la centrifuga ha un cestello con delle lame che gira ad alta velocità, l’estrattore ha una coclea, cioè una specie di cilindro con un’elica all’interno, che ruota più lentamente. Per questo, gli estrattori sono molto più silenziosi e leggermente più efficienti, cioè ricavano più succo dalla stessa quantità di vegetali, ma sono anche più lenti delle centrifughe nel loro processo. La pulizia dell’estrattore — che va fatta sempre dopo l’uso — è anche generalmente più semplice e veloce rispetto a quella della centrifuga. Infine, dopo aver letto migliaia di recensioni di estrattori, possiamo dire che gli utenti passati all’estrattore dopo la centrifuga dicono di trovarsi meglio.

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Per quanto riguarda il contenuto di vitamine, magnesio e carotenoidi, tra centrifughe ed estratti non ci sono sostanziali differenze, dice uno studio di Altroconsumo, e non ci sono differenze di temperatura tra il succo che esce da un estrattore e quello che esce da una centrifuga. Infine, se vi piacciono le bevande alla banana, abbandonate centrifughe ed estrattori perché con questo frutto non otterrete niente di buono: meglio metterla nel frullatore.

Ragioni per comprare un estrattore
Secondo studi recenti, e diversamente da quanto si possa pensare, i succhi non sono un’alternativa salutare all’assunzione di frutta e verdura allo stato solido: questo perché sono fatti quasi solo di zuccheri e acqua e non contengono le fibre, che aiutano il corpo a digerire. Da un punto di vista nutrizionale, non c’è niente di meglio che mangiare frutta e verdura così come sono (anche con la buccia quando possibile). Inoltre estratti e centrifughe sono liquidi e non provocano senso di sazietà, quindi se volete fare una dieta dimagrante non sono la cosa più adatta. In quel caso, meglio i succhi solo a base di verdure, che contengono meno zuccheri di quelli a base di frutta, o i frullati, che, non essendo filtrati, sono ricchi di fibre.

Comunque, per chi beve spesso succhi, comprare uno strumento per farli in casa può essere un grosso risparmio e un modo per berne di più freschi e di più vari rispetto a quelli che si comprano già fatti. Si evita anche la produzione di rifiuti come bottiglie di plastica e di vetro. Scorrendo le recensioni, si scopre che è anche un’ottima soluzione per far assumere un po’ di vitamine ai bambini che non vogliono mangiare frutta e verdura.

Il maggior difetto segnalato è che ci vuole tempo e impegno per le operazioni di pulizia. Vale in particolare per alcuni modelli, ma in generale si può dire che se non avete molta pazienza per questo genere di cose forse un estrattore non fa al caso vostro.

Aicok
Due degli estrattori più venduti su Amazon sono dell’azienda cinese Aicok, da non confondere con la più misteriosa Aicook, che fa estrattori ma di cui non si trovano molte altre informazioni online. Il più venduto è questo, che è anche il più economico di quelli che troverete in questa lista: costa 76 euro. Su Amazon ha 171 recensioni e una media di 4,4 stelle. La maggior parte delle recensioni è concorde nel dire che è una macchina facile da montare, smontare e pulire e che è silenziosa quando lavora. Un difetto segnalato da molti è che bisogna tagliare a pezzettini quasi tutti i cibi, perché il tubo dentro cui vanno inseriti è abbastanza stretto. Un utente scrive: «Consigliato estrarre succhi da frutta e ortaggi fibrosi (come mele, carote, sedano, melagrana) da cui riesce ad estrarre bene il succo dalla fibra. Sconsigliati frutti polposi o molto maturi come kiwi, pere. Tende a spappolare la polpa tirando fuori poco succo».

Dalle recensioni di chi ha dovuto fare i conti con i guasti della macchina, risulta che l’assistenza è puntuale e efficiente, ma che in caso di danni o usura è praticamente impossibile trovare pezzi di ricambio. Dopo due anni e qualche mese di utilizzo un utente scrive: «Si è rotta una parte in plastica della carrozzeria e ho scoperto che non hanno ricambi. Se hai qualche problema durante il periodo di garanzia ti sostituiscono la macchina gratuitamente. Dopo lo puoi buttare». Qualche recensore esprime dei dubbi sulla durevolezza dei materiali e degli ingranaggi di cui sono fatte le macchine.

Estrattore Aicok da 76 euro

Il secondo estrattore di Aicok è il modello SD60K, che è a sua volta silenzioso e facile da pulire, anche se non altrettanto da montare: diversi dicono che bisogna fare molta attenzione a incastrare i pezzi nel modo giusto. In generale i materiali sembrano robusti, ma più di un recensore racconta che la plastica del filtro si è rotta dopo pochi utilizzi e qualcuno ha allegato anche le foto. Si distingue dall’altro perché ha una bocca e un canale d’ingresso più larghi che permettono di inserire frutta e verdura non tagliata delle dimensioni di una mela (un utente scrive: «Indispensabile per evitare perdite di tempo»), cosa che lo rende anche un po’ più ingombrante. Ha anche un prezzo più alto: costa 96 euro.

Alcuni dicono che non è l’ideale per i frutti molli, perché non riesce a filtrarne bene la polpa, che quindi finisce nell’estratto. Come anche l‘altro estrattore di Aicok, ha il comando reverse, apprezzato dagli utenti perché fa girare la coclea anche in senso contrario, cosa che permette di estrarre fino all’ultima goccia di succo o muovere eventuali pezzi incastrati. Ha 345 recensioni con una media di 4,3 stelle su 5. In generale, le recensioni esprimono pareri positivi sulla qualità dei due prodotti in relazione al prezzo contenuto.

Kenwood
Tra gli estrattori più venduti su Amazon ce ne sono due dell’azienda britannica Kenwood (che appartiene al gruppo De’Longhi) con prezzi un po’ più alti di quelli di Aicok. Quello di fascia più alta è Kenwood PureJuice Pro, che costa 277 euro e in effetti dalle recensioni sembra fatto di materiali robusti e durevoli. Ha due imbuti per l’inserimento di frutta e verdura e uno dei due è abbastanza largo da far passare una mela. È stato recensito 186 volte, con una media di 4,6 stelle.

Kenwood JMP800SI PureJuice Pro

Il problema della pulizia ritorna anche nelle recensioni (631 in tutto) di Kenwood PureJuice, che costa 140 euro, la metà del PureJuice Pro, e ha in aggiunta l’accessorio per fare il sorbetto con la frutta congelata. Il tubo di inserimento dei cibi non è grande come quello di PureJuice Pro e frutta e verdura vanno quasi sempre tagliati a pezzetti prima di essere inseriti. Un utente che dà 4 stelle dice che non si presta bene per frutti morbidi come fragole e banane, kiwi e frutti di bosco (che intasano subito il colino), ma va molto bene per gli estratti di verdura o di frutti come mele e arance. Zenzero, finocchio e sedano invece sono sconsigliati perché otturano il canale di scarto con i loro filamenti. Le recensioni sono comunque molto positive e hanno una media di 4,6 stelle su 5.

Un difetto che emerge spesso nelle recensioni di entrambi i Kenwood, anche le più entusiaste, sono i tempi di pulizia. Un utente scrive che «ci vogliono anche 10 minuti dopo ogni utilizzo per pulirlo bene e a fondo», cioè per raggiungere anche i punti meno facilmente raggiungibili, e questo porta alcuni a usarlo meno di quanto vorrebbero.

H.Koenig
Tra gli estrattori con il più alto numero di recensioni c’è H.Koenig GSX12, che ne ha più di 1.300 con una media di 4,2 stelle. Diverse persone dicono che è identico a un estrattore di Hotpoint Ariston, che però è più costoso. Un utente che ha acquistato questo modello nel 2015 racconta di aver voluto aspettare tre anni prima di recensirlo perché, considerando il suo costo contenuto rispetto ad altri articoli (80 euro), voleva testarlo bene prima di dare un’opinione. Dopo tre anni di utilizzo, scrive che l’unica «rottura di scatole» è che la frutta va tagliata in piccoli pezzi, ma ne consiglia comunque l’acquisto e lo valuta con 5 stelle.

Un altro utente che ce l’ha da più di un anno scrive: «Ne ho comprati 3 o 4 ora non ricordo più! Siamo partiti da uno, ovviamente scettici per il prezzo, ma ci siamo dovuti ricredere.». Sulla pulizia, come per tutti gli estrattori di questa lista, le opinioni sono diverse: alcuni la trovano molto lunga e noiosa, altri si aspettavano di peggio. Un utente l’ha cronometrata e dice di averci messo 5 minuti e 30 secondi. Anche in questo caso, molti sconsigliano di usarlo con ananas, sedano, finocchi e ortaggi filamentosi che intasano la macchina.

La maggior parte delle recensioni negative dice che la macchina si è rotta dopo pochi utilizzi: in questi casi Amazon accetta i resi entro 30 giorni dalla consegna, ma dopo questo periodo si deve far valere la garanzia del produttore che dura 2 anni. L’azienda produttrice è tedesca ma ha anche un sito in italiano, dove si possono trovare le istruzioni per chiedere assistenza dopo l’acquisto e comprare pezzi di ricambio.

Philips
Philips Microjuicer HR1894/80 funziona con una tecnologia un po’ diversa, la cosiddetta “MicroMasticating”: frutta e verdure vengono tagliate in pezzi molto piccoli dalla macchina, che poi li spreme in due fasi, in un modo che dovrebbe ricordare la masticazione. Per via di questa tecnologia, la macchina fa passare più fibre nei succhi: come scrive un utente, «a confronto con altri estrattori restituisce un succo simile a un frullato» e la stessa annotazione ritorna in molte altre recensioni. Molti per esempio dicono che l’estratto di mela è piuttosto una poltiglia. Attenzione ai semi del melograno invece, che rischiano di bloccare la macchina. Come altri estrattori che abbiamo visto, ha il canale di inserimento dei cibi abbastanza stretto quindi bisogna sempre prima tagliarli a pezzetti.

In compenso, se i succhi un po’ corposi non vi dispiacciono, questo estrattore ha diversi vantaggi rispetto agli altri. Prima di tutto è meno ingombrante, per chi ha poco spazio in cucina, e poi è molto più facile da pulire rispetto agli altri estrattori in commercio, cosa che viene promossa dal produttore ma anche riconosciuta dalla maggior parte delle recensioni. Il prodotto in sé è ben fatto e sembra resistente e funzionale. Le recensioni sono 424 e la media è di 4,4 stelle. Costa 189 euro quindi diciamo che rientra tra gli estrattori di fascia alta.

Imetec
Imetec Succovivo Pro 2000 costa 198 euro e sembra possa fare più cose dei normali estrattori considerati finora. Nella confezione sono infatti inclusi quattro filtri: uno a maglia stretta che estrae solo il succo, uno a maglia larga per fare succhi più densi e vellutate, uno per fare granite e sorbetti e un “filtro beauty” che dovrebbe servire a ottenere composti per maschere di bellezza per viso, corpo e capelli. Per chi vuole cimentarsi in questo utilizzo, nella confezione c’è un ricettario.

Ci sono due ingressi, uno per i pezzi di frutta e verdura più piccoli e uno per quelli più grossi: questo secondo comunque non è così largo e per esempio una mela intera non ci passa, dice una recensione. Prima di comprarlo, guardate le misure perché molti utenti dicono che l’hanno trovato più pesante e ingombrante di quanto immaginavano. Un altro difetto — comune ad altri estrattori di questa lista — è che le verdure troppo fibrose come finocchi e sedani, tendono a intasarlo. Sulla pulizia invece, non ci sono particolari lamentele, a quanto pare si fa con facilità in 5 minuti.

Riguardo i diversi utilizzi che se ne possono fare, un utente che dà 4 stelle fa un riassunto molto rassicurante: «Ho provato il filtro a maglia stretta per diversi tipi di succhi, anche combinati, e anche con verdure di vario tipo e il risultato è stato soddisfacente. Ho provato a fare un frappè con il filtro a maglia larga ed è riuscito bene. Ho fatto un sorbetto ed è riuscito bene. A breve proverò a fare il latte di mandorle, ma non penso che avrò problemi». In tutto, ha 297 recensioni con 4,6 stelle di media.

RGV
Un altro estrattore tra i più venduti su Amazon e che compete con quelli di fascia bassa come H.Koenig e Aicock è RGV Juice Art Digital, che costa 85 euro. Ha l’accessorio per fare i sorbetti, se vi piacciono, e funziona bene anche col melograno, mentre se siete ghiotti di sedano potrebbe interessarvi la recensione di un utente che sconsiglia di usarlo perché blocca spesso la macchina (cosa che, abbiamo capito, vale un po’ per tutti).

Ha 166 recensioni (4,1 stelle di media) che in generale sono abbastanza entusiaste anche se non si dilungano troppo in dettagli. Diverse recensioni lamentano difetti di fabbricazione, in particolare molti parlando di un pezzo che alcuni descrivono come «aggancio per la chiusura», altri «pezzo di aggancio al motore» e il cui malfunzionamento si vede bene in questo video. Chi racconta di aver contattato l’assistenza di RGV, che è un’azienda italiana specializzata in affettatrici, dice che è stata puntuale nella risposta e nella sostituzione del pezzo. Il problema comunque risale al 2017 e nel frattempo dovrebbe essere stato risolto.

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