Neil Gaiman si risente con Repubblica


Dopo gli omicidi di Aurora, è ricominciato negli Stati Uniti (e non solo) il dibattito sui modi in cui i mezzi di comunicazione dovrebbero raccontare gli eventi

Non me ne frega niente se i giudizi tecnici, televisivi e cinematografici dicono che Sorkin è diventato banale e prevedibile, che c’è troppa retorica, troppe lezioni, poche invenzioni, poca grande tv e una scrittura più debole. Non me ne frega … Continua a leggere→

L’annosa inclinazione dei giornali ad attribuire a internet la responsabilità delle notizie false diffuse dai giornali stessi conosce oggi nuove vette con l’articolo sel Corriere della Sera sulla falsa notizia di Di Pietro che aveva avuto un’ischemia. Breve elenco delle … Continua a leggere→

Una scena d'altri tempi, diciamo

Come ho spiegato qualche giorno fa, penso che il tema dell’informazione corretta sia centrale e che intorno a questo crescano tutti i disastri politici, culturali e sociali delle nostre democrazie. Non è perché faccio questo lavoro che mi è cara l’informazione … Continua a leggere→

Quando faccio delle critiche al modo approssimativo e superficiale con cui molti giornali italiani trattano la verità e l’affidabilità di quello che scrivono, non sono capricci perfezionisti, né moralismi anacronistici. Conosco i meccanismi con cui si fanno i giornali e … Continua a leggere→

Per via del Watergate, e del giornalismo pigro angloamericano (quello italiano invece chiama tutto "-poli")


Gentili colleghi giornalisti, vi comunico una smentita ufficiale di Tullio Pepe, direttore generale INGV, a proposito di dichiarazioni mai fatte al giornale “Il fatto” edizione on line TULLIO PEPE: In relazione all’articolo ” Il terremoto si può prevedere, ma siamo … Continua a leggere→


A me fa sempre impressione la capacità di autoindulgenza che giornali e commentatori sui giornali hanno nei confronti di se stessi. Benché mi sembrino apprezzabili le frequenti critiche ai meccanismi più pigri e colpevoli dell’informazione italiana che Michele Serra espone … Continua a leggere→

Jonah Peretti di Buzzfeed (e prima dello Huffington Post, uomo di grande esperienza e successi nella comprensione dei meccanismi umani in rete) ha trovato - parlando di Facebook – un modo autoindulgente per giustificare il giornalismo dei “boxini morbosi”, ovvero quella … Continua a leggere→

Ho un paio di pensieri su alcune cose che Francesco Merlo ha detto a Perugia sui blog e che hanno irritato in molti: lo so che sono passati alcuni giorni, ma ho fatto altro e comunque è sempre saggio mettere … Continua a leggere→


Leggo in rete critiche all’accuratezza di un articolo di ieri su Repubblica, su cui non so giudicare abbastanza. L’articolo era sulla pena di morte negli Stati Uniti. Però c’è una cosa che so perché l’ho seguita e ne parlammo molto … Continua a leggere→

Mercoledì comincia il Festival del Giornalismo, ci sono quasi tutti, e anche il Post

Un'anteprima delle oltre cento tavole esposte a Tolentino, in provincia di Macerata, per la mostra "Nuvole di confine"

Il New York Times racconta della pratica di alcune riviste cinesi (o delle edizioni cinesi di alune riviste occidentali) di farsi pagare dalle aziende per degli articoli. Ma aggiunge che “zone grige” in questo senso riguardano anche altri paesi, anche … Continua a leggere→

Alla fine la fin troppo raccontata storia Cicchitto-Monti-Obama racconta due modi di fare articoli sui giornali. Uno è quello che si beve dei presunti “complimenti” di Obama a Monti senza controllare minimamente come sia andata, e in un pigro provincialismo … Continua a leggere→
