Cosa sarà dei curdi in Siria
Sono tra i pochi vincitori della guerra finora ma potrebbe non durare, come dimostra il trambusto che si è creato negli ultimi giorni attorno alla città siriana di Afrin

Sono tra i pochi vincitori della guerra finora ma potrebbe non durare, come dimostra il trambusto che si è creato negli ultimi giorni attorno alla città siriana di Afrin

Centinaia di cittadini europei, statunitensi e asiatici andati a combattere con l'ISIS sono detenuti nelle prigioni curde, e oggi di loro non si sa cosa fare

È la città siriana di Hajin, dove la ritirata non è possibile e sono intrappolati migliaia di civili: e in ogni caso, dopo non sarà finita

Il reportage del premiato fotografo statunitense John Moore sulle donne che combattono l'ISIS nel nord della Siria

Come Lorenzo Orsetti, ucciso pochi giorni fa: chi sono, quanti sono, e cosa succede quando decidono di tornare in patria (anche in Italia)

È iniziato sabato, per liberare l'ultima porzione di territorio siriano ancora controllata dallo Stato Islamico: la battaglia potrebbe durare a lungo


Appartiene a un jihadista canadese di nome Mohammed Khalifa, la cui storia è stata raccontata dal New York Times

Sabato si è cominciato a combattere per l'ultimo territorio ancora sotto il controllo dello Stato Islamico, dopo una tregua di dieci giorni per permettere la fuga di migliaia di civili


Dal fotografo australiano Chris McGrath, che ha raccontato quello che sta succedendo attorno all'ultimo territorio controllato dallo Stato Islamico




Lo hanno scritto diversi giornali italiani, facendo confusione tra due persone diverse

Sia con i bombardamenti che con i soldati a terra, con l'obiettivo di cacciare i curdi siriani dal nordest della Siria; Donald Trump ha detto che è «una pessima idea»

Non si conosce la sua identità ma il Washington Post ha messo insieme un po' di informazioni: probabilmente è un sunnita che ha agito contro il capo dell'ISIS per vendetta

Ma i curdi siriani ne hanno accettato solo un pezzo e si sono rifiutati di lasciare le zone di confine

Si parla di oltre mille morti solo a marzo, il governo americano ha negato però di avere cambiato le sue regole d'ingaggio
