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  • giovedì 21 Maggio 2020

No, l’Iraq non ha catturato uno dei capi dell’ISIS

Lo hanno scritto diversi giornali italiani, facendo confusione tra due persone diverse

Mercoledì sera molti siti di news e giornali italiani, tra cui Repubblica, il Corriere e la Stampa, hanno dato grande evidenza alla notizia della cattura o dell’arresto di uno dei principali leader dello Stato Islamico, identificato come Abdul Nasser al Qardash e descritto come possibile successore di Abu Bakr al Baghdadi, capo dell’organizzazione morto nell’ottobre 2019 durante un raid statunitense nel nordovest della Siria (i giornali non hanno identificato tutti Abdul Nasser al Qardash nello stesso modo: Repubblica lo ha descritto come «candidato alla successione», mentre la Stampa ha sostenuto che fosse già il «nuovo capo» dell’ISIS).

Sulla notizia – che non è stata pubblicata da alcun grande giornale internazionale e che non è stata confermata da alcuna fonte affidabile – ci sono però parecchi dubbi: l’uomo citato, Abdul Nasser al Qardash, sembra sia stato arrestato lo scorso anno dalle Forze Democratiche Siriane, coalizione anti-ISIS di arabi e curdi, e sia stato poi consegnato negli ultimi giorni alle forze irachene. L’uomo considerato da mesi l’attuale capo dell’ISIS non è Abdul Nasser al Qardash: si chiama Amir Mohammed Abdul Rahman al Mawli al Salbi, ed è un iracheno di etnia turcomanna.

Abdul Nasser al Qardash e Amir Mohammed Abdul Rahman al Mawli al Salbi sono quindi due persone diverse: il primo, in arresto da prima dell’uccisione di Baghdadi, era membro del comitato esecutivo dell’ISIS, cioè il suo organo politico più importante, ma non è mai arrivato a essere il leader del gruppo. Il secondo, il cui vero nome è stato rivelato e poi confermato dal giornalista del Guardian Martin Chulov, era diventato capo dell’organizzazione subito dopo l’uccisione di Baghdadi, e al momento non ci sono notizie che non lo sia più (qui c’è la struttura attuale dell’ISIS, sulla base delle informazioni conosciute).

La confusione di diversi giornali italiani potrebbe essere stata provocata dal fatto che uno dei nomi di guerra con cui è conosciuto Amir Mohammed Abdul Rahman al Mawli al Salbi, il capo dell’ISIS, è Abdullah Qardash; quindi un nome simile – anche se non uguale – ad Abdul Nasser al Qardash.

La confusione potrebbe essere stata provocata anche dal fatto che la notizia dell’arresto da parte delle forze irachene di Abdul Nasser al Qardash sia arrivata da fonti dell’intelligence irachena, che ne hanno dato conto ai giornali locali. Stando a quanto riportato da Al Arabiya e Sky News Arabia, che hanno ripreso le informazioni riportate dalla stampa locale, l’intelligence irachena avrebbe identificato Qardash come «candidato a succedere ad Abu Bakr al Baghdadi», probabilmente facendo riferimento all’importanza che Qardash ricopriva all’interno dell’organizzazione prima del suo arresto. Sia Al Arabiya che Sky News Arabia, comunque, non sono considerati giornali particolarmente affidabili da analisti ed esperti di Medio Oriente.

Alcuni analisti che da anni seguono le vicende dell’ISIS e che provano a ricostruire la struttura della sua leadership hanno chiarito quali siano le informazioni disponibili finora sull’intera vicenda. Nibras Kazimi, analista che si occupa di terrorismo e Medio Oriente, ha detto che Abdul Nasser al Qardash, l’uomo protagonista degli articoli sulla stampa italiana, è stato semplicemente trasferito due settimane fa dalle Forze Democratiche Siriane (SDF), la coalizione anti-ISIS composta da curdi e arabi, agli iracheni, anche se non è chiaro per quale ragione.

Questa informazione è stata confermata anche da un altro analista e consulente del governo iracheno, Husham al Hashimi, che martedì aveva twittato di avere intervistato proprio Abdul Nasser al Qardash, specificando che prima dell’arresto era un leader dell’ISIS molto attivo in Siria, e che di recente è arrivato in Iraq dopo essere stato trasferito da una prigione siriana.

Quindi: non è vero che è stato arrestato il nuovo capo dell’ISIS, e non è nemmeno vero che è stato arrestato negli ultimi giorni uno degli esponenti più importanti dell’ISIS. L’uomo di cui si sta parlando, Abdul Nasser al Qardash, era stato arrestato in Siria lo scorso anno, quando ricopriva un ruolo importante nell’organizzazione terroristica, e solo di recente è stato consegnato alle forze di sicurezza irachene.