Celebripost di venerdì 20 ottobre 2023
Monica Bellucci e Tim Burton, Filippo Timi, Adam Driver e Gwen Stefani, tra le facce note fotografate nei giorni scorsi

Monica Bellucci e Tim Burton, Filippo Timi, Adam Driver e Gwen Stefani, tra le facce note fotografate nei giorni scorsi



In Germania le porte di alcune case sono state segnate con la stella di David ma ci sono stati casi anche in Francia e in Spagna

Giuseppe Conte che mangia una pera, Helen Mirren, Margaret Atwood, Chris Martin e la solita famiglia reale inglese, tra quelli da fotografare in settimana


Masha Gessen, giornalista statunitense di origine russa, doveva riceverlo per il “pensiero politico”

Per via del patrocinio dell'ambasciata israeliana, di cui si sta molto discutendo in questi giorni

Fitzcarraldo esiste dal 2014 e pubblica i libri di Svetlana Alexievich, Olga Tokarczuk, Annie Ernaux e Jon Fosse

Tre ministeri diversi sostengono con fondi appositi la diffusione di narrativa e saggistica italiana in altre lingue, e negli ultimi anni le richieste sono aumentate


Selezionate alla Bologna Children’s Book Fair tra le oltre tremila proposte

Il direttore della Stampa descrive il declino cittadino, attacca l'amministrazione e chiede aiuto al resto del paese

Ha rimosso dal suo sito cinese centinaia di articoli su argomenti come il Tibet e il massacro di piazza Tienanmen, subendo molte critiche

«Ho collezionato storie di primi lavori assurdi, come quello di un importante editor che agli inizi ha accettato un impiego per il comune di Roma che prevedeva di camminare sul guano del lungotevere con in braccio un dissuasore acustico per scacciare gli storni dagli alberi. Ho anche la storia di una attuale funzionaria della Banca Mondiale a Washington che poco prima di laurearsi si è ritrovata a pattinare vestita da gallina sul lungomare di Pescara per promuovere l’apertura di un nuovo negozio di pasta all’uovo»

Sono state decise le date, la nuova sede e il direttore della seconda edizione della fiera dell'editoria milanese

L'editoria è in ripresa ma il problema è il solito, dicono i dati: si leggono sempre meno libri

«Molti anni fa mio “zio Michael”, ormai anziano, ospitò me e mio figlio nella sua casa nel Connecticut negli Stati Uniti. Un giorno, aprendo l’armadio a muro della camera per gli ospiti, era saltata fuori la sua uniforme di Buchenwald. Manca ormai da un decennio mio zio Michael, questo mio amatissimo parente, uno dei pochissimi scampati allo sterminio. Se mi immagino in dialogo con lui, vorrei rispondergli che il fascismo di oggi non è quello di allora che ha rialzato la testa, ma mi risuonano nella mente le parole della scrittrice Anne Rabe che tracciano un quadro terrificante di quello che la Germania dell’Est è diventata. La presenza della destra estrema è persino più spaventosa che negli anni in cui il mio amico Johannes era stato preso a calci dai naziskin di Lipsia. La paura è diffusa in chiunque non sia un simpatizzante, il controllo territoriale è esercitato da gente disposta a spaccare le ossa a chi sia inviso, il clima associabile allo spadroneggiare delle SA negli anni Trenta»

È la persona che ha dato il nome alla legge Levi, quella che ha limitato gli sconti sui prezzi dei libri, e ora dovrà cercare di mediare tra case editrici grandi e piccole
