Un europarlamentare tedesco dei Socialdemocratici è stato aggredito mentre affiggeva un cartellone elettorale a Dresda


È cambiato il contesto sia politico che economico rispetto a quando nel 2020 fu approvato il grande piano europeo di investimenti pubblici: a breve cambierà anche la Commissione europea



«Il fatto che anche le autocrazie sentano la necessità di organizzare rappresentazioni elettorali mi sembra dimostri che l’idea di democrazia se la passi ancora piuttosto bene, anche se la sua pratica può attraversare momenti di difficoltà. Ma i sondaggi raccontano di un vantaggio dei conservatori diffuso. Perché, nonostante la diversità nella politica dei diversi paesi, la destra è così forte ovunque?»


Dopo molte polemiche interne al partito ha deciso che non era il caso, notando come la proposta sia stata «più divisiva che rafforzativa»: è una pratica a cui il PD è da sempre piuttosto contrario

A differenza dei segretari precedenti, Elly Schlein ha fatto scelte favorevoli alla minoranza interna, ma è passata comunque per una discussione lunga e turbolenta


Con un modulo da inviare al proprio comune di residenza, grazie a un nuovo sistema introdotto in via sperimentale e per ora valido solo per gli studenti

La nuova newsletter del Post prova a farci arrivare preparati alle elezioni europee di giugno, e a conoscere meglio il resto del paese in cui viviamo: comincia oggi

Un emendamento approvato dalla commissione di vigilanza della Rai prevede che venga dato più spazio ai membri del governo durante la campagna elettorale, e le opposizioni lo hanno molto contestato



La presidente della Commissione europea dice di essere aperta a farsi sostenere da un pezzo della destra europea, ma alle sue condizioni

Il Parlamento Europeo ha detto che aprirà un account ufficiale in vista delle elezioni e molti politici sono già iscritti, nonostante l'Unione abbia vietato l'app sui telefoni di lavoro del suo personale

Fratelli d'Italia ha proposto una norma sperimentale per le elezioni dell'8 e del 9 giugno, seppure con alcune restrizioni e un po' in ritardo

Anche nei paesi dove sono storicamente forti stanno perdendo consensi, e a meno di sorprese alle prossime elezioni europee avranno meno seggi di oggi


Per ragioni diverse entrambi vorrebbero in coalizione Viktor Orbán e Marine Le Pen, ma anche movimenti sovranisti minori come quello del romeno George Simion
