I dazi di Trump alla Cina sono entrati in vigore
Mentre Canada e Messico hanno ottenuto un rinvio di un mese: il governo cinese ha già risposto con dazi su carbone, GNL, petrolio e macchinari agricoli

Mentre Canada e Messico hanno ottenuto un rinvio di un mese: il governo cinese ha già risposto con dazi su carbone, GNL, petrolio e macchinari agricoli

E anzi si è allargato, nonostante gli annunci di Donald Trump

Da sempre il regime cinese cerca di rendersi più rassicurante di quello che è: una strategia che ora funziona più del solito, grazie ai disastri provocati dai dazi di Trump

Ottenendo dagli Stati Uniti sui dazi una retromarcia dopo l'altra, senza che questi abbiano ottenuto granché


Sono diminuite le prenotazioni dei container e molti ordini sono stati cancellati: le conseguenze a lungo termine rischiano di essere enormi

Per 90 giorni resteranno in vigore solo quelli del 10 per cento, e al 125 per cento per la Cina: l'ha annunciato dopo giorni di confusione e crolli sui mercati

È una decisione sorprendente, che potrebbe aiutare le grandi aziende tecnologiche che realizzano i propri prodotti in Cina

Moltissimi video stanno promuovendo canali diretti prima che i dazi decisi da Trump colpiscano tutti i prodotti

I continui annunci, i crolli sui mercati e i rilanci con la Cina: come Trump ha quasi ammazzato l'economia mondiale in poco più di una settimana

Quella sulle navi prodotte in Cina, che per ora è stata solo annunciata e che avrebbe pesanti conseguenze sui traffici globali

Avviando di fatto una nuova "guerra commerciale" proprio con i paesi con cui gli Stati Uniti fanno più affari e che hanno annunciato a loro volta dazi

Fin dal primo giorno della sua presidenza, con l'obiettivo di ridurre l'arrivo nel paese di migranti e droga

Messico, Canada e Cina sono i primi tre partner commerciali degli Stati Uniti, ma anche molti paesi europei hanno rapporti solidi


Lo scorso anno ha ottenuto il surplus commerciale più alto di sempre, ma ora arriveranno i dazi di Trump



È stata confermata la decisione provvisoria presa a luglio dalla Commissione Europea: la Germania, prima produttrice di auto in Europa, ha però votato contro
