In Australia sono state arrestate tre donne legate all’ISIS, rientrate nel paese dopo anni di prigionia in Siria


Il viaggio istituzionale di Isabel Díaz Ayuso, di destra, ha fatto arrabbiare tutti ed è finito tra polemiche e qualche bugia

Il giorno prima dell'apertura dell'esposizione d'arte c'è stato un piccolo corteo e alcuni padiglioni sono stati chiusi

Quest'anno i premi verranno assegnati dai visitatori: una soluzione inedita e secondo molti non adatta a un'esposizione di questo livello

Cinque paesi, tra cui Spagna e Irlanda, boicotteranno il concorso canoro europeo per protesta contro la partecipazione di Israele

Da WhatsApp a Google passando per le piattaforme di pagamento, per i cittadini europei sarebbe impensabile

La Biennale di Venezia difende da mesi il diritto di partecipare della Russia, che però non ha i permessi per fare eventi pubblici e ha dovuto fare una cosa a metà

Le politiche più aperte hanno sostenuto la crescita economica, dominato il dibattito politico, complicato la crisi abitativa e in parte trasformato la società

Il New York Times ha raccontato le aggressive campagne finanziate per mobilitare migliaia di voti, che hanno convinto l'EBU a cambiare le regole

Li avrebbe commessi fra il 2009 e il 2012 in Afghanistan, durante l’invasione guidata dall’esercito degli Stati Uniti: ora rischia l'ergastolo

Era stata molto criticata per aver deciso di escludere dai premi gli artisti russi e israeliani

Ora che la giuria si è dimessa, gli artisti russi sono arrivati ma pare che il padiglione russo rimarrà chiuso

La polizia ha arrestato un uomo di 45 anni e ha detto che si è trattato di un attacco terroristico


Vuole rendere inabitabile la zona vicina al proprio confine per allontanare Hezbollah, con operazioni che violano il diritto internazionale

Da settimane minaccia di commettere crimini di guerra in Iran e in alcuni casi se ne vanta pure: era impensabile fino a pochi anni fa

Stefano Nazzi racconta i crimini, la latitanza e l’arresto di uno dei boss mafiosi più ricercati in Italia

Dovevano aiutare i soldati maliani contro jihadisti e indipendentisti, ma sono scappati lasciando diverse città sotto il controllo degli insorti

