Una canzone di Stormzy
E grazie a Dio

E grazie a Dio

Negli ultimi anni ha provato spesso a rinnovarsi ma ha perso rilevanza: sta per cambiare di nuovo, sperando sia la volta buona

Per riaffermarsi nel mondo del gossip dopo gli anni in carcere sta puntando sul canale e sui video del suo anomalo format "Falsissimo"

«Molti venivano alla cassa perché non sapevano che quell’ingresso fosse gratuito. Non era indicato da nessuna parte, così come sulle persone non c’è scritto che sono fedeli. Non potevo sapere che la signora spagnola era una fedele, ma ho notato che le persone diventano fedeli molto in fretta quando scoprono i vantaggi»

Da quando si contavano le “azioni personali” degli attaccanti agli expected goals di oggi, passando per il possesso palla misurato col cronometro da tre persone

Quest'anno il più forte ciclista in circolazione non c'è, ma non è detto che sia un male

È quello che emerge dalle chat private del partito, pubblicate in un libro del cronista del "Fatto Quotidiano" Giacomo Salvini

Un lungo articolo ha descritto come funzionava il profondo coinvolgimento dell'amministrazione di Joe Biden, tra scontri interni, errori e “linee rosse” violate

In certi casi sono residui del passato, in altri procedure a cui deputati e senatori sono affezionati

«La piazza adesso era dedicata a Stefano Tachè, unica vittima dell’attentato alla sinagoga di Roma, compiuto da un commando terrorista palestinese l’8 ottobre del 1982. “C’erano i genitori e il fratello del bimbo che all’epoca aveva due anni”. Ho aspettato prima di leggere il resto, e c’era il nome di Gady, “sopravvissuto, ma riportando gravi ferite”».

Stefano Nazzi racconta la scomparsa di Graziella De Palo e Italo Toni, in mezzo alla guerra civile libanese e in un periodo complicato della storia italiana

«A tavola, in famiglia, non si parla di politica. Di cinema e libri sì; molto della serie “Envidiosa” e moltissimo di “La llamada”, la storia di una donna sopravvissuta alla dittatura militare. Non appena si fa un accenno a Milei, qualcuno dice: “Ah sì, el loco?” e poco più»

Sicuramente per chi lavora nel turismo e nella ristorazione, e forse per i conti pubblici; meno per chi in centro ci vive o vorrebbe viverci

Devo ancora chiudere un po’ di pacchetti, ogni anno ho l’impressione di farli peggio, bozzuti, con lo scotch che mi si impiccia tra le dita, il nastro troppo lasco oppure così stretto che sembra una stringa


«Se fin dagli inizi del secolo scorso la cultura della città pare aver smussato gli spigoli dello stigma della malattia mentale, oggi questo insistere su “Trieste-la repubblica dei matti”, “Trieste, se no xe mati no li volemo” sta riducendo un lungo e sofferto percorso a slogan, la città a brand e la pazzia a vezzo, e questo non mi convince affatto. Mitizzare è un modo come un altro, solo apparentemente più nobile, per svuotare di significato la storia e le persone che hanno fatto la storia»

«Il 6 novembre, nel frattempo, aveva fatto il suo corso. I risultati, se possibile, si erano fatti perfino peggiori (se siete pro-Trump ovviamente per voi quella è stata una gran giornata) come il mio umore. Per esorcizzare il disagio ho studiato la letteratura scientifica sulla depressione post elettorale di elettori francesi, tedeschi, dei Paesi Bassi, persino filippini (sull’Italia nulla, eppure di elezioni deprimenti ce ne sono state tante) che mi sembravano confermare l’ovvio: la gente in corrispondenza delle elezioni sta peggio perché è più agitata e chi perde sta male anche dopo. Ma c’era qualcosa che continuava a non tornare, qualcosa che non mi faceva sentire soddisfatta. Cos’era?»

È il pensiero di David Baddiel nel suo libro “Il desiderio di Dio”, come spiega Luca Sofri nella prefazione

Quasi tutti la associano al fascismo, ma oggi è una cittadina turistica come altre sul lago di Garda, dove alcuni vorrebbero superare lo stereotipo
