Il “decreto carceri” è stato convertito in legge


Antonio Tajani ha avviato un'iniziativa estiva per sensibilizzare sul problema del sovraffollamento, mentre in parlamento il suo partito si fa valere poco

Da settimane i detenuti di diversi istituti, dal Piemonte alla Sicilia, protestano per il caldo insopportabile e il sovraffollamento delle celle

È stato il 60esimo suicidio di un carcerato in Italia dall'inizio dell'anno


Sono circa trenta: negli ultimi giorni ci sono state proteste in varie sezioni del carcere romano, anche per via del grave sovraffollamento

Se ne parla anche perché in Senato sta per iniziare l'esame del ddl che punta a diminuire i benefici per le detenute con figli


Negli ultimi giorni ci sono state rivolte a Sollicciano, Trieste e Viterbo, provocate dalle pessime condizioni delle strutture, invivibili e sovraffollate, e dall'alto tasso di suicidi


In sei si sono uccisi dall'inizio dell'anno, oltre a più di 50 detenuti, ma ci sono poche informazioni e dati pubblici: secondo i sindacati incidono molto le pessime condizioni degli istituti e la carenza di personale

Erano in due sezioni dichiarate inagibili, dove la scorsa settimana è stata organizzata una protesta in seguito all'ennesimo suicidio di un giovane detenuto

Sarebbero stati i primi in Italia: secondo il governo non ci sono le condizioni necessarie e non sono le associazioni a doversene occupare, ma il ministero della Giustizia


Il noto criminale milanese ha 74 anni, 52 li ha trascorsi in prigione e ha una patologia che lo sta tenendo dentro, anche se i medici la giudicano incompatibile con la detenzione


Katsiaryna Novikava ha descritto le pessime condizioni della sua detenzione, in una lettera inviata dal carcere con mezzi di fortuna

Alvaro Fabrizio Nuñez Sanchez si è ucciso nel carcere di Torino: da quattro mesi attendeva di essere accolto in una struttura sanitaria

È il nuovo libro di Daria Bignardi, che parte da due rivolte in carcere durante la pandemia e si sposta per l'Italia tra isolamenti naturali e forzati

Dopo la pessima reputazione derivata dal pestaggio del 2020, per cui sono a processo 105 persone, la direttrice è cambiata e sono nate sartorie e altri laboratori per far lavorare i detenuti e insegnare loro un mestiere
