L’ennesima cosa molto americana che ora facciamo anche noi
Le visite ai campi di zucche sono una tradizione autunnale tipica degli Stati Uniti, e molto instagrammabile

Le visite ai campi di zucche sono una tradizione autunnale tipica degli Stati Uniti, e molto instagrammabile

Quasi tutti hanno trovato sistemazioni da amici e parenti, anche perché nella zona c'è grande speculazione sui prezzi degli affitti

Le scarsissime condizioni igieniche e il sovraffollamento favoriscono il contagio, ma la popolazione ha problemi ancora più gravi

Ce ne sono state a decine, dopo il terremoto di magnitudo 4.7 di venerdì: si sono sentite anche a Napoli


Non si sa quanto ancora possano crescere, ma una nicchia di coltivatori è determinata a scoprirlo

Nei Campi Flegrei, un'area vulcanica a ovest della città: la più forte è stata di magnitudo 4.7, almeno 21 persone sono rimaste ferite

Che è stato il più forte degli ultimi quarant'anni nell'area dei Campi Flegrei

Oltre la metà delle richieste di fondi per riparare le case nell'area dei Campi Flegrei è stata respinta per irregolarità di cui molti proprietari dicono di non essere a conoscenza

Agli Internazionali di tennis a Roma ci sono sempre più campi e sempre più persone, ma sta aumentando anche il costo dei biglietti

Forse c'entra la recente attività sismica dei Campi Flegrei, ma i tecnici stanno ancora facendo analisi e rilievi

Sono quasi trenta, con oltre 45mila detenuti fra ex combattenti, familiari e bambini: li gestivano i curdi, ora si temono evasioni

Molta di più anche rispetto agli anni Novanta, con più campi e più gruppi criminali: è un problema anche per i rapporti con Trump

«Dieci anni fa ho lasciato la mia vita precedente: ho impacchettato la macchina di cibo e vestiti, e sono partito per un campo profughi. La scelta più significativa e importante della mia vita, ma anche la meno rischiosa. Oggi posso dirmi felice?»

Per il terremoto di fine luglio: la maggior parte ha trovato una sistemazione temporanea, ma la situazione è ancora incerta

La tempesta Byron ha peggiorato condizioni già disastrose, danneggiando le tende e trasformando il terreno in fango

Sono custoditi in un magazzino di Trieste che diventerà un museo, e che racconta una storia novecentesca a lungo dimenticata

Tutta colpa degli adesivi in campo: ma non sono un problema così grande e le alternative non sembrano migliori

«Prima del ’22 da queste parti non c’erano barriere. Si andava a funghi sconfinando dalla Lettonia in Russia, e viceversa. Oggi questa è la frontiera invalicabile d’Europa. Di qua si stendono campi color tabacco, al di là della rete c’è il bosco. Un quadriciclo militare punta velocissimo verso di me: “Altolà! Cosa ci fa qui?”»
