Dalla Serie D alla Champions League in sette anni
Lo ha fatto il Como, con molti soldi e grazie a un allenatore che fino a tre anni fa era un suo calciatore

Lo ha fatto il Como, con molti soldi e grazie a un allenatore che fino a tre anni fa era un suo calciatore

Due, anzi: quelli di Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, i candidati ufficiali e non certo a sorpresa

Quello che cinquant'anni fa vinse il suo ultimo Scudetto, con una grande rimonta sui rivali cittadini della Juventus

È un trofeo criticato e spesso snobbato, tranne da chi ci arriva in finale: quest'anno, Inter e Lazio

Cioè l'associazione italiana degli arbitri, che è senza presidente e con un designatore ad interim


«La prima schedina del Totocalcio fu giocata il 5 maggio 1946, ottant’anni fa. Il mio primo lavoro è stato spuntare le schedine. Il meccanismo era semplice, meccanico e insieme ipnotico. Si mandava a memoria la sequenza come una poesia, e si cercavano i 12 e i 13. La sequenza continuava a girare in testa anche dopo, tornando a casa, nel dormiveglia»

Perché la giustizia sportiva è diversa da quella ordinaria, perché si è condizionati dal tifo, e perché spesso sono cose interpretabili e fumose

Negli anni Francia, Spagna e Germania hanno cambiato lo sviluppo dei giovani calciatori, con modelli diversi a cui l'Italia potrebbe rifarsi

Gabriele Gravina aveva cose da dire e l'ha fatto pubblicando la relazione che avrebbe dovuto presentare in parlamento


"Cronache di spogliatoio" ne ha parlato con l'ex agente di Baggio, che ha fornito qualche dettaglio in più senza però mostrare granché del contenuto

Si parla di riforme: una rassegna di quelle fatte, quelle scartate e quelle proposte

Dipende da cosa guardiamo; ma, ecco, proprio bene-bene non sta

Presentato nel 2011 e lungo 900 pagine, “Rinnovare il Futuro” puntava a rinnovare il calcio italiano, ma non sappiamo dirvi cosa contenesse

Dopo aver perso ai rigori contro la Bosnia Erzegovina, e il giorno dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio

Lo era dal 2018 e fu riconfermato nel 2025 con il 98,8 per cento dei voti; poco dopo di lui Gianluigi Buffon si è dimesso da capo delegazione della Nazionale

Per ora, almeno: chi è e cosa ha fatto fin qui il capo del calcio italiano, eletto dal 2018 con percentuali larghissime

E invece il calcio italiano, di cui è a capo, fa fatica perché è uno sport «professionistico»
