Il sindaco di Adro ci riprova
Lancini vuole mettere un Sole delle Alpi da sette metri di diametro in una rotatoria della città

Lancini vuole mettere un Sole delle Alpi da sette metri di diametro in una rotatoria della città




Esistono da tempo ma recentemente è aumentato l'interesse, tanto che c'è chi non sta dietro alle richieste



La partecipazione è stata parecchio trasversale, e oltre a collettivi e gruppi di lavoratori c'erano moltissime persone comuni

Il “paziente 1”, «Milano non si ferma», e poi gli allarmi, le zone rosse e le sottovalutazioni che portarono a mesi di sofferenze e morti

Se ne sa molto poco perché della sua esistenza quasi non ci sono tracce, ma è nata a Rovigo ed è stata trovata in un laboratorio tessile illegale

«Il 2 aprile 1984 i Queen, travestiti da casalinghe inglesi, lanciarono una canzone che era un grido di liberazione: "I Want To Break Free". Poi arrivarono gli Smiths, i Pet Shop Boys e i Culture Club. Ma la vera esplosione arrivò a ottobre, quando uscirono i Bronski Beat, Depeche Mode, Frankie Goes To Hollywood e Madonna. Nel giro di pochi mesi “l’amore che non si può dire”, come lo aveva battezzato un secolo prima Oscar Wilde, si dichiarava orgogliosamente al mondo. Fu la vera nascita del “pride”. Attraverso quelle canzoni l’omosessualità maschile entrava in scena in quanto esplicita produttrice di musica, cultura e immaginario. L’inizio di quell’onda continua ancora oggi, ma è talmente sovrapposta al paesaggio culturale e ai consumi da esserne ormai indistinguibile»


Manlio Milani e altri testimoni di quel 28 maggio 1974 spiegano cosa fu l'attentato in cui morirono otto persone, e cosa significa ancora oggi per la città di Brescia

Si trova a Brescia e ci visse il noto filosofo morto nel 2020: i figli l’hanno trasformata in un centro studi per promuovere la ricerca filosofica

Per spacciarvi un'altra canzone dei Bee Gees

Una diga in val di Scalve, in provincia di Bergamo, crollò dopo appena quattro mesi: era stata costruita male e in fretta

La più ovvia e nota soluzione ai mali del paese [Continua]

È considerata un'eccellenza proprio perché orientata al recupero più che alla pena

«Solo negli ultimi anni sono apparse in tutta la loro disperante ingiustizia le lunghe file forzate di donne in attesa nei cinema o nelle fiere, costrette a osservare gli uomini passar loro allegramente davanti. Sul piano pratico gli orinatoi maschili hanno una funzionalità imparagonabile ai water presenti negli ambienti femminili, per la semplice ragione che occupano meno spazio. Per questo oggi si realizzano toilette neutre e miste o si tenta di lanciare sul mercato nuovi sistemi che permettano di farla in piedi. Del tema si occupano anche arte e architettura, come nel padiglione tedesco all’ultima Mostra di Architettura alla Biennale di Venezia. I bagni pubblici sono diventati il luogo in cui la disparità di genere si manifesta in modo architettonicamente più chiaro»
