4 cose che abbiamo comprato ad aprile
Una per piedi, due per barbe e una per zaini

Una per piedi, due per barbe e una per zaini

Qualcuno l'ha ipotizzato perché Crocs sta avendo un calo dei ricavi negli Stati Uniti, ma siamo lontani

L'assurdo filone di meme nato in Italia e diventato poi globale oggi funziona soprattutto offline, sotto forma di figurine

Dischetti di cotone riutilizzabili, un frullatore a immersione, sandali brutti ma comodi e una scrivania pieghevole, tra le altre cose

Stringhe elastiche autobloccanti, uno zaino per andare a raccogliere i funghi e una solida cassetta portatutto, tra le altre cose

Da un contachilometri a un paio di sandali, da un tavolino per il terrazzo a un pesce meccanico (possiamo spiegare)

Dopo più di trent'anni dal successo di “Closer to fine”, il duo rock folk è diventato mainstream grazie alla colonna sonora di “Barbie”

Le sneakers robuste e con colori neutri hanno un gran successo, e hanno fatto tornare popolari alcuni grossi brand

Si chiamano “Italian brainrot”, raffigurano animali surreali e sono accompagnati da filastrocche volgari: capirli non è il punto

Molti marchi sportivi ma non solo stanno proponendo le loro "sneakerine": una fusione tra sneaker e ballerine

Gli zoccoli in resina noti per la loro bruttezza e comodità non se ne erano mai andati davvero, ma con la pandemia hanno sbancato

Sono considerati da sempre l'opposto dell'eleganza ma ormai si vedono spesso, anche con sandali e décolleté

Le scarpe chiuse davanti e aperte dietro sono tornate di moda e hanno riaperto un vecchio dibattito

Tra cui iPhone e AirPods, un aspirapolvere Dyson, un portafoglio e dei set di LEGO

Da Ryan Gosling che canta “I'm just Ken”, fino a John Cena nudo in ciabatte, passando per Emma Stone con la cerniera rotta

Le sneakers da ginnastica robuste fanno bene ai piedi, che è anche tra i motivi per cui continuano a vendere molto

Vanno sempre più di moda, li vendono anche marchi di lusso e sono un simbolo del "brutto che piace"

C'entrano Lady Diana, il femminismo, le Crocs e le Stan Smith

Non solo comprano online, ma formano il loro gusto sui social network di aziende e influencer: con grosse conseguenze
