Sette cose che abbiamo comprato a giugno

Da un contachilometri a un paio di sandali, da un tavolino per il terrazzo a un pesce meccanico (possiamo spiegare)

(Il Post)
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Wishlist è la rubrica mensile in cui parliamo degli acquisti personali fatti dai redattori, vi suggeriamo oggetti che abbiamo provato noi stessi e di cui siamo soddisfatti al punto di consigliarveli. Normalmente questi oggetti arrivano in redazione. Dopo i mesi in cui la normalità è stata sospesa, in redazione non siamo andati e abbiamo discusso dell’opportunità di fare acquisti non essenziali, ora abbiamo ripreso a comprare cose online.

Un contachilometri
Nonostante fossero in via di esaurimento quasi dappertutto, un redattore è riuscito a comprarsi una nuova bici, e per tenere traccia dei suoi progressi ciclistici ha comprato anche un contachilometri.

Lo descrive così: «Oggi ci sono computer per le biciclette molto sofisticati, che hanno il GPS e molte altre funzioni. Io però cercavo una cosa semplice e più economica, e questo è un contachilometri abbastanza essenziale. Rispetto ad altri contachilometri Sigma ha una funzione che indica la pendenza delle salite, ed è più o meno tutto ciò di cui avevo bisogno. Esiste anche nella versione wireless e in quella che registra la frequenza delle pedalate. Il mio costa circa 37 euro».

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Un guanto esfoliante
Su consiglio di un’amica, una redattrice ha comprato un guanto “kessa”, cioè uno di quei guanti esfolianti usati negli hammam, di cui parla con entusiasmo (e fin troppi dettagli, secondo qualche collega). Per trasparenza tiene a precisare che non ha l’abitudine di usare prodotti per lo scrub, men che meno lo ha fatto durante la quarantena, quindi forse è anche per questo che il guanto le ha dato così tanta soddisfazione (per i meno sensibili: descrive l’esperienza parlando di «pelle morta che veniva via a rotolini»).

Dice che il risultato è migliore se lo si usa senza sapone, dopo aver fatto cinque minuti di doccia calda o un bagno, e che la pelle resta molto morbida e liscia, alla fine. Il guanto è molto ruvido e, come tutti i prodotti o strumenti che si usano per esfoliare la pelle, non va usato troppo spesso (la redattrice sconsiglia di usarlo sulla faccia). Il suo è blu ma è esaurito: c’è ancora bianco o nero. Costa 9 euro.

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Un pesce meccanico
Colpita da una pubblicità che le è passata davanti sui social, una redattrice ha comprato per il suo gatto un particolare giocattolo a forma di pesce. Contiene un piccolo motore che lo fa dibattere come se fosse un pesce vero: una volta acceso, si attiva quando il gatto prova a toccarlo. Invece di attaccarlo come previsto, il gatto della redattrice sembrava tra il perplesso e lo spaventato, la prima volta che gli è stato mostrato; poi ci ha preso confidenza. Dice la redattrice che il figlio duenne di una coppia di suoi amici l’ha apprezzato molto più di quanto aveva fatto il gatto, però. Qui costa 18 euro (quando l’ha comprato la redattrice c’era un po’ di sconto) ma se ne trovano di molto simili a prezzi diversi.

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Un tavolino pieghevole da ringhiera
Abbiamo tutti cercato di ottimizzare e abbellire gli spazi all’aperto a nostra disposizione, in questo periodo. Un redattore ha comprato un tavolino per il suo balcone, di quelli che si appendono al parapetto, e dice che è ottimo sia per lo smart working con vista sul mondo, sia per più pigre colazioni al sabato e alla domenica mattina. Costa circa 45 euro e al momento non è disponibile, ma ce ne sono diversi molto simili: questo, ad esempio è quasi uguale e ha lo stesso prezzo.

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Marsupio per camminare
Una redattrice che ha un cane giovane, benché non più molto piccolo, e che ha la fortuna di abitare molto vicino a un lago, ha comprato un marsupio per essere più comoda durante le lunghe e frequenti passeggiate che si è trovata a fare da quando esiste il giovane cane. Ci sta tutto quello che le serve durante queste camminate, «anche i würstel di Harry». Harry, lo intuirete, è il cane. Il marsupio invece costa 23 euro. Per Harry aveva comprato anche un tappetino refrigerante, per aiutarlo con il caldo, ma dice che Harry lo snobba abbastanza.

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– Leggi anche: Creme solari che costano poco, da comprare online

Un paio di sandali Birkenstock
Al mondo ci sono due categorie: quelli che sono grandi fan dei sandali Birkenstock (o dei modelli simili) e quelli che non li indosserebbero mai nella vita. Il redattore che li ha comprati dopo solo due settimane di uso appassionato dice che il passaggio dalla seconda alla prima categoria è sorprendentemente facile. Il prezzo varia in base alla taglia e al colore.

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Il Paroliere
In cerca di giochi che unissero due generazioni, e soprattutto tenessero due bambini di nove anni lontani dagli schermi per un po’, una redattrice è tornata a un classico della sua infanzia (e di quella di molti). Racconta: «Ho pensato che potesse essere divertente perché ci divertiamo molto con Taboo e Nomi cose e città, che metto nella stessa categoria: giochi con le parole di mezzo. È anche un buon modo per insegnare loro parole nuove e capire quante ne conoscano già, in più è piccolo e davvero comodo da portare ovunque». Ora si chiama Boggle e costa 16 euro. Una precisazione: sui dadi figurano anche le lettere dell’alfabeto inglese, perché la versione che contiene soltanto le lettere dell’alfabeto italiano ormai non è più in circolazione da tempo. Così si imparano più parole, però.

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Se ne vuoi ancora, qui trovi tutte le liste degli oggetti che abbiamo comprato nei mesi precedenti.

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Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.