10 momenti notevoli della cerimonia degli Oscar

Da Ryan Gosling che canta “I'm just Ken”, fino a John Cena nudo in ciabatte, passando per Emma Stone con la cerniera rotta

John Cena nudo prima di annunciare il premio per i migliori costumi agli Oscar 2024 (Kevin Winter/Getty Images)
John Cena nudo prima di annunciare il premio per i migliori costumi agli Oscar 2024 (Kevin Winter/Getty Images)

La cerimonia di consegna dei premi Oscar che si è svolta domenica sera (tra mezzanotte e le quattro, orario italiano) è filata abbastanza liscia, senza particolari inconvenienti e con un ritmo piuttosto sostenuto. Il presentatore era il conduttore televisivo Jimmy Kimmel, che già l’anno scorso aveva fatto capire di avere come obiettivo quello di arrivare alla fine della premiazione senza incidenti, dopo che nel 2022 Will Smith aveva schiaffeggiato in diretta il comico Chris Rock facendo parlare dell’episodio per le successive settimane.

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Ci sono stati comunque alcuni episodi notevoli, che sono stati commentati e ripresi sui social network e di cui forse si parlerà nella giornata di oggi. Ne abbiamo selezionati dieci, per chi durante la cerimonia dormiva ma vuole avere un’idea di cosa è successo.

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John Cena nudo
Per introdurre la consegna del premio per i migliori costumi, Jimmy Kimmel ha ricordato quando durante l’edizione degli Oscar di cinquant’anni fa, nel 1974, un disturbatore salì sul palco senza vestiti. Dopo il racconto, sul palco è comparso il wrestler e attore statunitense John Cena completamente nudo, con le Birkenstock e con i genitali coperti con la busta che avrebbe dovuto aprire per annunciare i vincitori del premio: «i costumi… oh sono molto importanti, forse la cosa più importante che ci sia», ha detto.

“I’m just Ken”
Come da programma Ryan Gosling ha cantato “I’m just Ken”, la sua canzone della colonna sonora di Barbie, dove interpreta appunto la versione maschile della bambola, che vive in funzione della sua innamorata e che nel film compie un percorso di riscatto da questo ruolo subordinato. Nel film quello di Gosling, che era candidato anche come miglior attore non protagonista, è un personaggio estremamente comico e caricaturale, e la sua performance ha creato subito molta ilarità. A un certo punto è sceso nel pubblico e ha fatto cantare dal suo microfono Margot Robbie, America Ferrera e Greta Gerwig, rispettivamente attrici e regista di Barbie.

Il vestito rotto di Emma Stone
Al momento di salire sul palco per ritirare il premio come migliore attrice protagonista Emma Stone ha mostrato la cerniera del suo vestito, sulla schiena, e ha detto di essere abbastanza sicura che si fosse rotta durante la performance di Gosling con “I’m just Ken”. Durante la conferenza stampa, dopo la cerimonia, ha spiegato: «ero così sbalordita da Ryan e da quello che stava facendo, e il suo numero mi ha semplicemente fatto impazzire, ero lì presa dal momento e sai, sono cose che succedono». Stone ha lavorato con Gosling sul set di Crazy, Stupid, Love e La La Land, per cui aveva tra l’altro vinto il suo primo Oscar.

Kimmel contro Trump
Poco prima dell’annuncio del vincitore del premio per il miglior film – che è andato a Oppenheimer – Kimmel ha letto una recensione negativa su di lui scritta dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth Social, il social network creato da lui stesso nel 2021. La recensione diceva tra le altre cose: «c’è mai stato un presentatore degli Oscar peggiore di Jimmy Kimmel?». Rivolgendosi a Trump, Kimmel ha detto: «grazie presidente Trump, grazie di star guardando la serata, sono sorpreso… è già finito il suo periodo in prigione?». Il riferimento di Kimmel è ai diversi processi che coinvolgono Trump in corso negli Stati Uniti.

Messi
È da quando è uscito nei cinema Anatomia di una caduta che si discute dell’“interpretazione” di Messi, il cane da compagnia del bambino del film, che è cieco. Messi è stato molto elogiato dai commentatori, tanto che si è riaperto un ciclico dibattito sul fatto di dover introdurre come categoria degli Oscar anche quella dei migliori animali domestici nei film. Nella serata degli Oscar Messi è stato colto a fare pipì sulla Walk of Fame di Hollywood, sopra la stella dedicata a Matt Damon.

Barbenheimer live
I due film candidati agli Oscar di cui si è parlato forse di più nell’ultimo anno sono Oppenheimer e Barbie, che negli Stati Uniti erano usciti al cinema entrambi il 21 luglio facendo discutere molti appassionati su quale dovesse essere visto per primo. Il fenomeno attorno all’uscita dei due film aveva avuto dimensioni tali da portare all’invenzione del termine Barbenheimer, dalla fusione dei due titoli. Sul palco i due attori candidati come migliori non protagonisti dei rispettivi film, Emily Blunt e Ryan Gosling, hanno inscenato un tentativo di superare le rivalità tra i due film che si concludeva però con una lite in cui la prima rinfacciava all’altro di aver vinto più premi e lui le ricordava che gli incassi di Barbie erano stati maggiori. Agli Oscar Oppenheimer ha vinto 7 premi su 13, mentre Barbie, che era candidata in 8 categorie, ne ha vinta una, quella per la miglior canzone. Blunt ha concluso la scena chiamando Gosling «mister-devo-dipingermi-i-pettorali-per-essere-candidato».

Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito
I due attori Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito sono saliti sul palco insieme dopo 36 anni dall’uscita del film Twins, in cui interpretavano una coppia di gemelli. I due però non hanno citato il film: hanno detto di essere sul palco insieme perché accomunati dal fatto di aver entrambi provato a uccidere Batman: DeVito facendo il cattivo nel film del 1992 Batman Returns e Schwarzenegger nel 1997 in Batman & Robin. Adocchiando Michael Keaton, che faceva Batman nel primo film, nel pubblico, DeVito ha gridato «è qui!» e Schwarzenegger ha aggiunto «quel figlio di puttana…» (in realtà ha detto “birch”, non “bitch”). Nel pubblico, Keaton ha retto il gioco.

Compagni di scuola
Durante la conferenza stampa successiva alla premiazione, una giornalista si è presentata a Christopher Nolan dicendo il proprio nome e il nome del giornale e ha poi aggiunto «eravamo a scuola insieme». Nolan ha fatto una faccia sorpresa e le ha risposto scherzosamente pregandola di non raccontare episodi di quel periodo.

Al Pacino fa di testa sua
Per annunciare il vincitore del miglior film, il premio più importante e atteso di tutta la cerimonia, che viene tenuto per ultimo, è stato chiamato sul palco Al Pacino, attore famosissimo, tra le altre cose, per Il padrino. Pacino ha aperto la busta e, probabilmente confondendosi, ha letto subito il titolo del vincitore, Oppenheimer, senza prima dire la frase di rito «and the Oscar goes to…» e rovinando di fatto un po’ tutta la tensione del momento.

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Un discorso su Gaza
Il regista britannico Jonathan Glazer, che ha vinto il premio per il miglior film internazionale con La zona d’interesse, un film sull’Olocausto, ed è ebreo, ha dedicato una parte del proprio discorso al confitto in corso nella Striscia di Gaza. «Il nostro film mostra dove porta la disumanizzazione nella sua forma peggiore. Siamo qui come uomini che rifiutano il fatto che la loro ebraicità e l’Olocausto vengano travisati da un’occupazione che ha portato al conflitto così tante persone innocenti. Che siano le vittime del 7 ottobre in Israele o dell’attacco in corso a Gaza».