In Argentina manca lo spray anti zanzare
Mentre nel paese è in corso un forte aumento dei casi di dengue, malattia trasmessa dalle punture di zanzara, per la quale sono già morte 149 persone dall'inizio dell'anno

Mentre nel paese è in corso un forte aumento dei casi di dengue, malattia trasmessa dalle punture di zanzara, per la quale sono già morte 149 persone dall'inizio dell'anno


Non è chiaro quali funzionari dovranno andarsene: l'annuncio è stato fatto dopo che il presidente argentino Javier Milei ha insultato, di nuovo, il suo omologo colombiano Gustavo Petro, definendolo un «assassino terrorista»

Sarebbe stato compiuto da giocatori del Vélez Sarsfield, una delle più importanti squadre di calcio di Buenos Aires, accusati di aver violentato una donna in un hotel


Il Senato ha bocciato un importante decreto con cui il presidente ultraliberista voleva emendare o cancellare 300 norme che regolano tantissimi settori: non è la prima volta che succede

Lo ha annunciato durante un discorso al parlamento assieme ad altre iniziative, in linea con il suo programma di riduzione della spesa pubblica

Il presidente argentino, ultraliberista e di estrema destra, ha vietato di usarlo nella pubblica amministrazione: è una decisione in linea con le politiche antifemministe e contro l'uguaglianza di genere adottate finora


Pur essendo molto fastidiose non sono un rischio per la salute, ma è la seconda volta in poco più di un mese

Le acque dell'arcipelago sono rimaste senza norme a causa delle dispute territoriali tra Argentina e Regno Unito: molti ne approfittano, mettendo a rischio l'ecosistema marino

Dopo il forte aumento dei casi in Sudamerica, il ministero della Salute ha innalzato il livello di allerta per ciò che arriva dall'estero, ma non c'è un allarme

Nel gruppo eterogeneo di chi non ritiene il presidente argentino un pazzo c'è un generale apprezzamento per il suo approccio all'economia, ritenuto in qualche modo utile anche per noi


La cosiddetta “legge omnibus” proposta dal nuovo presidente argentino è stata rinviata in commissione per via della mancanza di sostegno parlamentare su alcuni articoli


«I prezzi cambiano tutti i giorni. È difficile dare un valore alle cose. È come se il mondo avesse rimescolato le carte senza avvisarmi: un piccolo mazzo di gelsomini costa 8.000 pesos (8 euro); fare colazione per tre giorni 12.000; un taglio di capelli da donna 4.000; farsi le unghie, smalto semipermanente, 3.500, dieci volte meno che in Italia, ma il pedaggio dall’aeroporto al centro di Buenos Aires costa 150 pesos (0,15 centesimi). Usare la carta di credito è quasi impossibile e cambiare è difficile. Per fortuna c'è Alejandro, l’arbolito privato di mia mamma, un cambiavalute che arriva a domicilio anche alle nove e mezza di sera»

Hanno protestato decine di migliaia di persone, in particolare contro le politiche economiche del nuovo presidente

Il nuovo presidente argentino, ultraliberista e di estrema destra, sta già mostrando di voler ribaltare leggi considerate grandi conquiste del femminismo

