Nessuno vuole la democrazia in Palestina
Non Israele e gli Stati Uniti, incapaci di gestire un solido processo di pace, ma nemmeno le stesse autorità palestinesi, spaventate dalle possibili conseguenze di nuove elezioni

Non Israele e gli Stati Uniti, incapaci di gestire un solido processo di pace, ma nemmeno le stesse autorità palestinesi, spaventate dalle possibili conseguenze di nuove elezioni

La scorsa settimana l'ISIS è entrato nel più grande "campo profughi" palestinese: da allora ci sono combattimenti in strada e notizie confuse, gli aiuti umanitari sono fermi

I sondaggi dicono che sarà una gara a due – Benjamin Netanyahu contro Benny Gantz – ma molto dipenderà dalle alleanze post-elettorali

Il leader centrista Benny Gantz non è riuscito a trovare il sostegno necessario per formare un governo, e un nuovo voto sembra inevitabile

La Spianata delle Moschee, Gerusalemme est, Sheikh Jarrah, Ashkelon: una guida per raccapezzarsi


Si chiama Mansour Abbas ed è un islamista conservatore: alcuni lo ritengono un leader pragmatico, altri un traditore della causa palestinese

Dalle ultime tre elezioni in due anni non sono usciti governi stabili: e anche stavolta sarà complicato, nonostante la campagna vaccinale di successo


Molti segnali dicono che dopo il Bahrein può essere il prossimo paese a farlo, ma potrebbe servire ancora del tempo

Le organizzazioni internazionali dicono che dovrebbe occuparsene Israele, che però sostiene di non esserne responsabile



Oltre alle presidenziali statunitensi, s'intende: si voterà molto nei Balcani, ma anche in Israele (avete un déjà vu?) e a Hong Kong

Per la terza volta in un anno, perché di nuovo nessuno è riuscito a trovare una maggioranza per governare

Il più alto tribunale israeliano – e principale contrappeso dei governi – ha quattro nuovi giudici, di cui tre conservatori

Filippomaria Pontani loda la nuova architettura di Frank O. Gehry a Berlino e la mette in un contesto più ampio, come si dice


Il primo ministro uscente e i suoi alleati nella destra israeliana sono arrivati a 55 seggi su 120, e si parla già di un governo di unità nazionale
