La fine del mondo, prima delle AI
Non è la prima volta che un progresso tecnologico genera timori apocalittici: speriamo non sia l'ultima

Non è la prima volta che un progresso tecnologico genera timori apocalittici: speriamo non sia l'ultima

«Nel caso arrivi l’Apocalisse, non diamole la soddisfazione di trovarci già in ginocchio. Che ci trovi in piedi, e ancora in grado di farne la parodia»

Anche se l'attualità suggerisce di considerarla, è una prospettiva che in Occidente tendiamo a escludere per meccanismi cognitivi, psicologici ed evolutivi

Come decenni fa con le bombe nucleari, la lotta al cambiamento climatico ha bisogno di modi efficaci per descrivere la fine che rischiamo: un podcast per gli abbonati del Post

È negli Stati Uniti e un appartamento costa 1,5 milioni di dollari, ma garantisce un piano organizzatissimo per sfuggire a guerre nucleari e rivolte sociali


BBC risponde alla domanda posta dalla Bibbia e dalle moderne storie di fantascienza: due persone sarebbero in grado di ripopolare la terra da sole?




Un video di AsapSCIENCE che immagina cosa succederebbe sulla Terra se tutti gli esseri umani sparissero improvvisamente. Gli animali scapperebbero dagli allevamenti e sarebbero mangiati dai nostri ex animali domestici (alcuni di loro, almeno), molte città andrebbero a fuoco, di quello che abbiamo costruito rimarrebbe poco, ma sopravviverebbe un sacco di spazzatura.

Come promesso da Ted Turner nel 1980: «Esclusi i problemi al satellite, chiuderemo le trasmissioni soltanto alla fine del mondo»








