Il parlamento del Kirghizistan ha approvato una legge che limita la libertà di stampa nel paese


A ogni incontro internazionale i media di mezzo mondo cercano di interpretare ghigni, smorfie, occhi alzati al cielo: ma forse non serve

“SAFE” prevede 150 miliardi di euro in prestiti per fare investimenti nella difesa, ed è rivolto anche a paesi non membri come il Regno Unito e l'Ucraina

Non è mai stato facile, e in questi due anni di guerra è diventato quasi impossibile

Il governo di Friedrich Merz sta investendo decine di miliardi di euro, con un cambiamento anche culturale

Lo ha deciso il presidente Sadyr Japarov, che con la scusa di difendere i valori tradizionali sta riducendo molto la libertà di espressione

Partivano da slogan simili, ma le modalità sono state un po' diverse; la comunità palestinese ha partecipato a entrambe

Tutti i casi in cui un cespo di insalata ha avuto vita più lunga di un primo ministro in carica, partendo dal francese Sébastien Lecornu

La guerra ha reso il carburante caro e introvabile, e ci si sta preparando a cancellazioni e disservizi soprattutto in estate

Da tempo si discute di quanto siano diventate rare le stroncature nella critica musicale, letteraria e cinematografica, almeno quelle disinteressate

L'esuberante allenatore della Nazionale maschile, che si è dimesso ieri, ha creato un gruppo molto unito, ma poco vincente

«La parola “again” con la quale terminano i due acronimi di Trump e Musk (Maga e Mega) gli europeisti non la devono usare. Perché non serve. Non c’è nulla di “again”, nell’Europa Unita, nessun ritorno a improbabili splendori del passato, nessuna forza ritrovata, nessun richiamo a precedenti ordini»

Il Parlamento europeo l'ha discussa oggi e la voterà giovedì: è praticamente certo che non passerà, ma anche solo che avvenga è un brutto segno

Lo si capisce da un importante documento della Commissione Europea, che prevede più controlli ma non nuovi fondi per i lavori


L'ha organizzata il Movimento 5 Stelle e hanno partecipato migliaia di persone

Molte hanno introdotto incentivi economici per attrarre gli accademici, ma per ora non si vede una forte ondata di trasferimenti

Il primo ministro britannico vorrebbe ottenere garanzie da Emmanuel Macron per fermare le partenze dal Canale della Manica

Partecipare è considerato politicamente problematico anche da diversi avversari del primo ministro Orbán, che ha provato a impedire la manifestazione
