Convivere con l’acufene (e esserne quasi felici)
«È come se un filtro si fosse rotto e il cervello non fosse più in grado di mettere a tacere quella cacofonia che il nostro corpo produce in continuazione»

«È come se un filtro si fosse rotto e il cervello non fosse più in grado di mettere a tacere quella cacofonia che il nostro corpo produce in continuazione»

È un fastidioso ronzio a basse frequenze, molti lo sentono dal 2011 ma ancora non si sa con certezza da dove arrivi

Strofa dopo strofa dopo strofa

Nella primavera del 2014 stavo scrivendo un romanzo che sembrava allungarsi da solo e per terminarlo avevo deciso di rinchiudermi nel casale [Continua]

Che sembra sia sempre esistita

Quelli che proteggono l'udito ma fanno passare comunque la musica si vedono più spesso nelle orecchie dei partecipanti, e regalati o venduti all'ingresso

Il coronavirus ha ridotto molto le riunioni dal vivo, facendo perdere il lavoro a moltissimi interpreti

La musica ha avuto e continua ad avere un ruolo significativo nello sfruttamento della risorse ambientali: esistono delle soluzioni?

La qualità audio delle teleconferenze che devono tradurre è spesso pessima, e per questo stanno scioperando da settimane

È una delle cose che non sappiamo della capacità di riconoscere istintivamente la nota corrispondente a un suono, posseduta da una persona su diecimila

«Di nootropi ne ho assunti diversi. Da integratori alimentari innocui a vecchi arsenali farmaceutici post-sovietici su cui non sono stati fatti studi, se non in russo e sui ratti. Quella che credevo essere una scorciatoia si è rivelato un capitombolo dentro un’infida tana del Bianconiglio»
