Il sindaco di Milano, Beppe Sala, commenta i risultati elettorali (Claudio Furlan/LaPresse)

Beppe Sala ha stravinto a Milano

Il sindaco uscente del centrosinistra è intorno al 57%, Luca Bernardo del centrodestra è andato molto peggio del previsto

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, commenta i risultati elettorali (Claudio Furlan/LaPresse)

Il sindaco uscente di Milano, Beppe Sala, ha vinto le elezioni comunali della città battendo al primo turno il candidato del centrodestra, il primario di pediatria Luca Bernardo, scelto dalla Lega e sconosciuto in città fino a pochi mesi fa. Lo scrutinio è ancora in corso, ma siamo quasi alla fine Sala dovrebbe ottenere oltre il 57 per cento circa dei voti, mentre Bernardo si è fermato a poco più del 32 per cento: un risultato sotto alle aspettative e particolarmente deludente del centrodestra, che sperava di avvicinarsi di più a Sala, comunque favorito nei sondaggi.

L’affluenza al voto è stata del 47,69 per cento, la più bassa di sempre in città, dopo una campagna elettorale indicata da molti osservatori come sottotono anche a causa della pandemia e dell’insolita collocazione delle elezioni a inizio autunno. Layla Pavone del Movimento 5 Stelle e Gianluigi Paragone hanno ottenuto entrambi intorno al 3 per cento dei voti.

Beppe Sala ha 63 anni ed era stato eletto sindaco di Milano per la prima volta nel giugno del 2016, in precedenza aveva lavorato come commissario unico per Expo 2015, dopo una carriera da dirigente in diverse grandi aziende. Nel 2016 Sala aveva ottenuto il 41,7 per cento dei voti al primo turno, rispetto al 40,7 per cento ottenuto da Stefano Parisi del centrodestra, poi vinse al ballottaggio.

Dalle prime analisi sembra che Sala sia stato premiato anche da una minore affluenza tra gli elettori del centrodestra a causa di un candidato poco conosciuto, e che non aveva brillato nel corso della campagna elettorale. La scelta di Bernardo è stata criticata – insieme a quella di Enrico Michetti a Roma – dal ministro leghista Giancarlo Giorgetti e dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. La sonora sconfitta milanese sarà un elemento centrale nel confronto interno al centrodestra che presumibilmente avverrà nelle prossime settimane, e che influirà con ogni probabilità sui delicati rapporti di forza tra Salvini e la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il cui partito secondo i sondaggi sta diventando il primo nel centrodestra. Bernardo era il candidato più vicino a Salvini, mentre Meloni aveva espresso Michetti, che ha ottenuto un risultato più soddisfacente.

Bernardo aveva fatto parlare di sé per avere affermato di aver girato armato in ospedale durante le sue attività di primario. A un certo punto aveva inoltre minacciato di ritirare la propria candidatura per lo scarso contributo economico dato, a suo dire, dai partiti che lo sostenevano. Bernardo aveva inoltre promesso di volere eliminare alcune piste ciclabili recentemente introdotte in città dalla giunta Sala, definendole pericolose per la sicurezza stradale.

Nelle settimane di campagna elettorale non c’è mai stato un vero e proprio confronto tra i due principali candidati. Il centrosinistra si era mostrato più attivo in diversi quartieri, illustrando i risultati ottenuti dalla giunta Sala e i progetti di trasformazione di ampie parti della città, anche in vista delle Olimpiadi invernali del 2026.

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