L’ultimo mese di Expo

Il 31 ottobre chiuderà l'esposizione internazionale di Milano, ci si aspettano moltissimi visitatori: una guida per chi non c'è mai stato e non vuole perdersi, o perdere tempo

L'Albero della vita. (Gian Mattia D'Alberto / lapresse)

Il 31 ottobre chiuderà Expo 2015, la grande esposizione universale ospitata a Milano dal maggio 2015: se il numero di persone che lo visiterà nell’ultimo mese sarà simile a quello che riferito da chi lo ha fatto nelle ultime settimane, cioè tantissimi, è probabile che molti – nonostante tutto quello che si è sentito e letto in questi mesi – avranno bisogno di una guida pratica per sapere le cose fondamentali: cosa vedere, dove andare, cosa si può perdere e cosa invece no. Qui trovate tutte le informazioni su come arrivare a Expo, come orientarvi una volta lì, cosa fare per non perdere tempo e vedere le cose migliori e, naturalmente, come comprare i biglietti.

Come arrivare a Expo

Expo si trova appena fuori Milano, sul territorio del comune di Rho, e per raggiungerlo è bene pianificare il da farsi, per evitare di perdersi andando in macchina o salire sul treno sbagliato.
Il modo più facile per raggiungere Expo è prendere la metropolitana da Milano, raggiungere una stazione della linea rossa, la M1, e prendere uno dei treni fino a Rho Fiera: l’ingresso Ovest Triulza di Expo è di fronte a una delle uscite della stazione e c’è anche una biglietteria. Expo è piuttosto facile da raggiungere anche con il treno: bisogna scendere alla stazione di Rho Fiera Milano – molto vicina a quella della metropolitana– che durante l’EXPO sarà servita ogni giorno da diciannove treni Frecciarossa, diciotto Frecciabianca, quattro Intercity notte e ventisei treni da e per la Svizzera e la Francia oltre che dai normali regionali da e per Milano che si fermano abitualmente a Rho Fiera e da quelli che, in occasione diExpo, effettuano una fermata straordinaria.

Anche se non molti lo sanno, a Expo si può arrivare anche con il tram: le linee 12 e 19 arrivano fino all’ingresso est di Roserio (e il biglietto costa meno di quello della metro). Sempre all’ingresso est arrivano anche i pullman speciali di ATM, che partono da Milano ed effettuano diverse fermate intermedie (il biglietto costa 10 euro andata e ritorno). Se al trasporto pubblico preferite quello privato, a Expo potete andarci in auto: intorno al sito di Expo ci sono quattro parcheggi e raggiungerli è piuttosto facile seguendo le indicazioni sia per chi ci arriva da Milano che per chi arriva in autostrada da fuori città, più informazioni potete trovarle qui. Ah, a Expo ci arrivate anche in elicottero: il servizio Fly to Expo porta i passeggeri a un eliporto situato vicino a Expo partendo da diversi aeroporti italiani.

I biglietti

I prezzi dei biglietti d’ingresso a EXPO 2015 variano a seconda delle fasce d’età e della modalità di entrata. I biglietti si possono comprare direttamente sul sito oppure dai rivenditori autorizzati (il più grande è l’EXPO Gate in piazza Cairoli, a Milano, davanti al Castello Sforzesco). Si può scegliere il biglietto per EXPO 2015 con una data fissa o un biglietto per una data aperta, che si può usare quando volete ma che costa un po’ di più. Dai 0 ai 3 anni il biglietto è gratuito ma bisogna ritirarlo comunque fisicamente presso l’EXPO Gate in piazza Cairoli o i rivenditori autorizzati prima dell’ingresso: poiché il biglietto gratuito per i bambini viene stampato con una data fissa, anche i genitori che li accompagnano devono avere il biglietto per la stessa data. La seconda fascia di età va dai 3 ai 13 anni, mentre gli adulti sono dai 14 ai 64 anni. Oltre i 64 anni si viene considerati nella fascia seniors.

Orari

Expo è aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 23, mentre nei weekend si può visitare fino a mezzanotte. Per far fronte all’orario del fine settimana e permettere ai visitatori di Expo di lasciare il sito comodamente, la linea rossa M1 ha un’ultima corsa che parte alle 1.10 e anche le altre linee (M2, M3 e M5) saranno potenziate e prolungate per chi deve cambiare per arrivare a casa. Stesso discorso per i tram e gli autobus, che durante il weekend e i giorni festivi sono stati aumentati.

Come prepararsi

In primo luogo a Expo bisogna aspettarsi di camminare, parecchio. Expo è grande un milione di metri quadri e il Decumano, il viale che lo attraversa tutto longitudinalmente, è lungo 2 chilometri. Se a questo aggiungete le deviazioni, i metri da percorrere all’interno dei diversi padiglioni che si possono visitare, le volte che ci si perde e il tempo che si passa in coda si intuisce che può essere una buona idea indossare delle scarpe comode. Molte delle persone che hanno visitato Expo per una seconda volta nelle settimane di settembre, inoltre, hanno raccontato che ci sono moltissimi visitatori e che, in media, la lunghezza delle code per visitare certi padiglioni è aumentata rispetto a qualche mese fa: quindi se volete andare a Expo nelle prossime settimane mettete in conto anche questo.

E se piove? In caso di pioggia il giro per i padiglioni potrebbe risultare piuttosto scomodo senza un ombrello o un k-way a portata di mano. Data la grandezza del sito espositivo – un milione di metri quadri circa – alcuni tratti vanno necessariamente percorsi camminando all’aperto, senza coperture, e anche i tratti da percorrere a piedi per arrivare dalle stazioni agli ingressi sono scoperti.
Chi entra a Expo viene sottoposto a dei controlli di sicurezza simili a quelli degli aeroporti: ci sono i metal detector, gli scanner per controllare borse e valigie e le guardie per eventuali controlli accessori. Oltre che mettere in conto di fare un pochino di coda per entrare, quindi, ricordatevi che ci sono diversi oggetti che non si possono portare all’interno del sito.

Dentro l’EXPO, cosa c’è?

La zona è grande più di un milione di metri quadri (per i milanesi: più o meno tre volte Parco Sempione) e la sua forma ricorda quella di un’isola. La fiera si sviluppa su due strade ortogonali, chiamate Cardo e Decumano in onore delle due vie perpendicolari che attraversavano un tempo gli accampamenti romani. Il Decumano è la via principale e attraversa tutta l’area dell’EXPO sul lato lungo, da est a ovest, per circa un chilometro e mezzo; il Cardo si interseca perpendicolarmente con il Decumano ed è lungo circa 350 metri.

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Nell’intersezione tra le due strade principali si trova la piazza centrale dell’EXPO, Piazza Italia, che rappresenta simbolicamente il luogo in cui l’Italia incontra tutti gli altri paesi del mondo. Ai quattro estremi del Cardo e del Decumano sono situate le strutture più importanti dell’Expo Milano 2015: la Collina Mediterranea, la Lake Arena, l’Open Air Theatre e l’EXPO Centre.

La Collina Mediterranea si trova all’estremità est dell’area EXPO ed è il punto più adatto per avere una vista panoramica di tutta la zona. È composta da una serie di rampe che portano alla cima, alta circa 12 metri, ed è circondata da varie specie di vegetazione mediterranea.

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La Lake Arena si trova all’estremità nord dell’area EXPO ed è una grande distesa di acqua circolare, circondata da gradinate e da una piazza di circa 28mila metri quadri, che la rende lo spazio aperto più grande del sito espositivo. Al centro del bacino d’acqua ci sono un sistema di fontane e “l’Albero della vita”, da cui verranno organizzati giochi d’acqua e fuochi d’artificio, oltre che concerti e spettacoli su piattaforme galleggianti. Questo bacino viene alimentato dal canale Villoresi, un canale di irrigazione che ha origine dal fiume Ticino: l’idea è rievocare le vie d’acqua di Milano, ma ha anche ragioni funzionali perché porterà acqua a tutte le aree verdi dell’EXPO.

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L’Open Air Theater si trova all’estremità sud dell’EXPO ed è un grande teatro utilizzato per ospitare tutti gli eventi più importanti all’aperto, come concerti e cerimonie ufficiali: può ospitare circa 11mila persone tra gradinate e prato, mentre la protezione del palco è dotata di pannelli solari per utilizzare fonti rinnovabili durante gli spettacoli.

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L’EXPO Center si trova all’estremità ovest dell’area del sito espositivo e ospita i grandi eventi al chiuso della manifestazione. Al suo interno ci sono un Auditorium con 1.500 posti a sedere, utilizzato per conferenze, workshop e concerti; un’Open Plaza, cioè un’area relax per i visitatori, e un’Area Meeting, che è per lo più composta da sale conferenze.

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Ci sono poi quattro aree tematiche posizionate in bella vista vicino agli ingressi principali e ad altri punti importanti dell’area: sono spazi dedicati ad approfondimenti sul tema del cibo, attraverso esposizioni, percorsi fisici, educativi e multimediali.

Il Padiglione Zero è dedicato a come l’uomo si è procurato il cibo dall’inizio dei tempi fino a oggi e a come farà da qui in avanti; il Future Food District si occupa della conservazione, della distribuzione, dell’acquisto e del consumo del cibo e infine il Parco della Biodiversità è formato da giardini e stanze e cerca di raccontare le differenze tra i vari sistemi agroalimentari.

I padiglioni

A Expo 2015 partecipano 145 paesi, diverse aziende, organizzazioni no profit e tre organizzazioni internazionali: l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), l’UE (Unione Europea) e il CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare). I paesi che hanno presentato un progetto specifico sul tema della nutrizione sono 94 e i paesi che hanno deciso di costruire un loro padiglione espositivo sono 53. Di fatto, ogni paese ha fatto ciò che voleva con il suo padiglione: esporre materiale informativo, proporre (e vendere) cibo, organizzare attività interattive, eventi e mostre.

I paesi che non hanno un loro padiglione hanno uno spazio all’interno di uno dei nove Cluster tematici: si tratta in pratica di aree comuni che raggruppano diversi paesi. In passato questi paesi venivano messi insieme secondo criteri geografici (tutti gli europei, tutti gli africani, etc) ma stavolta si è deciso di raggruppare i paesi secondo un criterio tematico. I nove temi dei cluster sono: riso, cacao e cioccolato, caffè, frutta e legumi, spezie, cereali e tuberi, bio-mediterraneo, isole mare e cibo, zone aride.

Cosa vedere

Expo è grande e ci sono tantissime cose da fare e da vedere. Se ci andate per la prima volta e non volete rischiare di perdere il meglio, vi consigliamo di concentrarvi su quelli che secondo il Post sono i 10 migliori padiglioni di Expo: quello dell’Austria, quello della Svizzera, quello del Marocco, quello del Giapponequello del Regno Unito, quello della Corea del Sud, quello del Brasile, quello degli Emirati Arabi Uniti, il padiglione Zero e, infine, Il padiglione dell’Angola. Dentro a ogni link c’è una spiegazione dettagliata di quello che c’è in ogni padiglione, per poter scegliere bene, ed è probabile che considerati i tempi morti e le code sia difficile pensare di visitarne di più (e forse farete fatica a visitare questi dieci).

Se invece non vi fidate del Post, potete controllare cosa è piaciuto di più a quelli che sono stati a e Expo, guardando cosa sono le cose più fotografate e pubblicate su Instagram.

Poi c’è il Palazzo Italia: il più grande di tutti e anche l’unico che non verrà smontato alla fine della manifestazione. Palazzo Italia è una parte del padiglione italiano, che in realtà comprende tutto quello che c’è sul Cardo: per lo più una serie di piccoli padiglioni tematici e regionali, e si estende su una superficie di circa 13.200 metri quadri: l’idea alla base è ricreare una foresta urbana ed è stata disegnata dallo studio di architetti Nemesi. La struttura dovrebbe ricordare ai visitatori i rami degli alberi, che nelle foreste si intersecano e si incrociano dando vita a giochi di luci e ombre, come succede al piano terra del Palazzo Italia. Se decidete di visitare Palazzo Italia andate subito a controllare quanta coda c’è: è uno dei posti di Expo in cui bisogna attendere più a lungo per l’ingresso.

Oltre ai padiglioni, poi, vi imbatterete quasi di certo in uno degli eventi fissi di Expo, come la parata delle mascotte di Expo sul Decumano e lo show di luci, giochi d’acqua e laser che si tiene alla Lake Arena, situata all’estremità nord di Expo. E poi ci sono gli eventi straordinari, che trovate sul sito di Expo: a ottobre, per esempio, ci sarà il concerto di Marracash, Gue Pequeno ed Emis Killa, sabato 3, e quello di Mario Biondi, martedì 13; il 16 ottobre, in occasione del World Food Day delle Nazioni Unite, saranno presenti ad Expo il segretario dell’Onu Ban Ki-moon e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Se volevate vedere lo spettacolo del Cirque du Soleil, siete arrivati tardi: le repliche sono finite il 30 agosto (ma qui trovate tutte le foto più belle).

E per i bambini?

Per i bambini c’è il children park, un’area di gioco e scoperta, ma anche un luogo di relax e sosta. Il children park non è facile da trovare, perché non è direttamente affacciato sul Decumano: per arrivarci bisogna arrivare all’altezza del padiglione dell’Uruguay e prendere la stradina laterale che porta dietro il Decumano. Questo parco è studiato per far vivere una bella esperienza ai bambini, che nel resto dei padiglioni si divertono ad arrampicarsi sulla rete del Brasile e a giocare nel parco giochi dei Paesi Bassi ma che in generale forse si annoiano un po’. Occhio però: i genitori non possono mollare i bambini al Children Park e andare a vedere l’Esposizione, devono fare il percorso con loro.

Cerimonia di chiusura

Il 31 ottobre Expo 2015 chiuderà definitivamente: ci sarà un evento conclusivo i cui dettagli e il cui programma completo, tuttavia, non sono ancora stati diffusi. Il 30 ottobre, il giorno prima della chiusura, ci sarà invece la cerimonia di chiusura del Bie, l’ente che organizza e supervisiona tutte le esposizioni internazionali. Durante la cerimonia del Bie verranno consegnati i premi per i padiglioni migliori di questa edizione dell’Expo e verrà effettuato il passaggio di consegne con gli organizzatori del prossimo Expo, quello di Dubai nel 2020.