• Venerdì 29 maggio 2026

La pm dell’indagine sull’urbanistica a Milano vuole candidarsi alle elezioni a Milano

Tiziana Siciliano si è proposta come vicesindaca dopo aver portato avanti per due anni le accuse contro l'attuale amministrazione

Tiziana Siciliano (LaPresse/ Stefano Porta)
Tiziana Siciliano (LaPresse/ Stefano Porta)
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La ex procuratrice aggiunta del tribunale di Milano Tiziana Siciliano ha detto che si candiderà come vicesindaca alle elezioni amministrative della città in programma nel 2027. La candidatura ha attirato critiche per un possibile conflitto di interessi perché fino allo scorso dicembre, prima di andare in pensione, Siciliano aveva coordinato le inchieste sull’urbanistica milanese, le indagini che hanno coinvolto diversi funzionari pubblici e politici tra cui il sindaco Giuseppe Sala.

Le inchieste sull’urbanistica riguardano una serie di costruzioni che, secondo l’accusa, sarebbero state autorizzate grazie a un sistema di rapporti tra funzionari del comune, progettisti e costruttori, con l’obiettivo di speculare.

– Leggi anche: Cosa c’è nelle inchieste sull’urbanistica a Milano

Siciliano ha deciso di candidarsi con Milano Libera, la lista civica del candidato sindaco Massimiliano Lisa. Lisa è uno dei fondatori e direttore di Leonardo3, il museo dedicato a Leonardo Da Vinci che si trova tra la galleria Vittorio Emanuele II e piazza della Scala, all’interno di uno spazio di proprietà del comune, ma gestito da una concessionaria, che a sua volta affitta lo spazio al museo. Nel 2023 il comune di Milano aveva contestato alla concessionaria irregolarità amministrative e il mancato pagamento di alcune mensilità di affitto, facendo decadere la concessione degli spazi all’intermediario. Lisa però si era opposto allo sfratto del museo e aveva iniziato uno sciopero della fame.

La candidatura di Siciliano ha suscitato alcune critiche, soprattutto in merito al possibile conflitto di interessi con il suo precedente ruolo nella giustizia. Andrea Mirenda, giudice e componente del CSM, l’ha definita «inelegante, anzi sconcertante». Il sindaco Sala ha detto che la candidatura di Siciliano non è una sorpresa.

In un’intervista a Repubblica, Siciliano, rispondendo in modo implicito a Mirenda, ha detto di aver riflettuto sulla sua candidatura e di aver preso questa decisione con uno spirito di impegno civico, senza stringere legami con partiti e senza prendere posizioni politiche, cosa che dopo 40 anni in magistratura sarebbe stato, secondo lei, «inelegante». Rispondendo a una domanda sulle inchieste sull’urbanistica, ha detto: «Le indagini sono su persone che si suppone abbiano sbagliato, l’ente pubblico gode del mio rispetto totale».

Oltre all’inchiesta sull’urbanistica, Siciliano si è occupata di molti altri casi di rilevanza nazionale, tra cui il processo Ruby ter, che ha coinvolto l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il procedimento a carico di Marco Cappato per il suicidio assistito di Dj Fabo (Fabiano Antoniani), e l’inchiesta sul deragliamento di un treno a Pioltello.

Nel frattempo, in merito agli effetti delle inchieste sulla gestione del comune, giovedì i dipendenti della Direzione urbanistica del comune di Milano si sono riuniti in presidio davanti al palazzo del Comune per protestare contro il coinvolgimento dei lavoratori nel dibattito giudiziario e mediatico sulle inchieste sull’urbanistica. I sindacati hanno contestato, in particolare, la fatica di lavorare nell’incertezza della situazione giudiziaria e stipendi sproporzionati rispetto alle responsabilità e ai rischi che i lavoratori devono assumersi.

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