Quirinale, guida alla giornata
Alle 13 Renzi vede i grandi elettori del PD, alle 14 il M5S decide chi votare, alle 15 si terrà il primo scrutinio per eleggere il presidente della Repubblica: dopo, chissà
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Oggi il Parlamento in seduta comune, insieme ai delegati regionali, inizierà alla Camera le operazioni di voto per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. L’avvio della prima votazione è fissato per le 15. Il calendario della giornata e dei prossimi giorni è ancora incerto e passibile di numerosi cambiamenti, ma per ora sappiamo quanto segue.
• Alle 9 sono iniziate le votazioni online degli iscritti al Movimento 5 Stelle per scegliere tra una rosa di 9 persone (erano 10, prima del ritiro di Lorenza Carlassare) il candidato da votare almeno nei primi tre scrutini. Il sondaggio resterà aperto fino alle 14 e in seguito il nome della persona prescelta sarà comunicato sul blog di Beppe Grillo.
• Per tutta la mattina sono previsti incontri e riunioni tra i leader dei principali partiti, che provano da diversi giorni a trovare un nome condiviso da indicare come prossimo presidente della Repubblica.
• Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha incontrato giovedì il presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi. Secondo giornali e agenzie, non è escluso che nella mattina di oggi si incontrino nuovamente per discutere su un candidato comune.
• Alle 12 si svolgerà una conferenza congiunta dei capigruppo del Parlamento, Camera e Senato, per stabilire meglio orari e calendario delle votazioni.
• Alle 13 è previsto un incontro tra Renzi e i grandi elettori del PD, in un centro congressi nel centro di Roma non molto distante dal palazzo di Montecitorio, la sede della Camera.
• La prima votazione è fissata per le 15, ora in cui sono convocati alla Camera tutti i grandi elettori e cioè i deputati, i senatori e i delegati regionali che insieme devono eleggere il presidente.
• Le operazioni di voto, a scrutinio segreto e con 1009 votanti, durano di solito 2 ore e mezza, ma i tempi potrebbero accorciarsi se – come annunciato nei giorni scorsi – il Partito Democratico voterà scheda bianca in attesa del quarto scrutinio, dal quale è sufficiente la maggioranza assoluta per eleggere il nuovo presidente della Repubblica e non sono quindi richiesti i 2/3 dei voti come nei primi tre scrutini.
• I risultati finali della prima votazione potrebbero essere quindi comunicati intorno alle 19 di oggi, almeno basandosi sui tempi delle prime votazioni della scorsa elezione del 2013.
• Se, come appare probabile, la prima votazione andrà a vuoto, il Parlamento sarà nuovamente convocato in seduta comune venerdì 30 gennaio. Finora si è parlato di tenere uno scrutinio al mattino e uno nel pomeriggio, ma circolano voci sulla possibilità che sia richiesto di inserire un’ulteriore votazione in serata per accorciare i tempi. Se così fosse, il presidente della Repubblica potrebbe essere eletto con la maggioranza assoluta dei voti poco prima della mezzanotte.
• Nel caso in cui si decida invece di mantenere due sole votazioni venerdì, il quarto scrutinio – quello oggi considerato come il più probabile in cui eleggere il nuovo presidente della Repubblica – dovrebbe tenersi nella mattina di sabato 31 gennaio.
• Un paio di giorni dopo l’elezione, il nuovo presidente della Repubblica terrà un discorso al Parlamento in seduta comune che lo ha eletto, giurando sulla Costituzione.



