Terremoto in Emilia, le notizie di sabato

La scorsa notte c'è stata un'altra scossa piuttosto forte: Equitalia e le banche offrono il loro aiuto, mentre il sito di stoccaggio del gas nel modenese non si farà

Aggiornamento, 18.00 – Per tutta la giornata di oggi sono continuate le scosse: tra le 6 e le 16 il sito del Centro Nazionale Terremoti ne ha registrate diciotto, di magnitudo compresa tra 2 e 3,2 (la più forte, alle 10.15). Sul piano della ricostruzione, il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha firmato un’ordinanza per la ripresa delle attività economiche nei comuni maggiormente colpiti dai terremoti.

il provvedimento stabilisce che il titolare dell’attività produttiva, che è responsabile della sicurezza secondo il dlgs 81/2008, deve acquisire la certificazione di agibilità sismica a seguito della verifica di sicurezza prevista dalle norme sismiche vigenti, fatta da un professionista abilitato e deve depositarla nel Comune territorialmente competente. Solo a quel punto sarà possibile la riapertura delle attività.

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In Emilia le scosse di terremoto sono continuate anche nella notte tra venerdì 1 e sabato 2 giugno. La più forte, di magnitudo 3,5, è stata all’1.07, con l’epicentro localizzato tra Novi di Modena e Moglia (provincia di Mantova), che però non sembra aver provocato grossi danni. Complessivamente, comunque, il numero di scosse è diminuito rispetto a quello della notte tra giovedì e venerdì, quando si erano verificate circa 50 scosse. Da mezzanotte alle 6.30 di stamattina, infatti, ne sono state registrate 17, tutte con una magnitudo che non ha superato i 3 gradi, esclusa quella dell’una.

Ieri, intanto, Equitalia, la società per azioni che dal 2007 si occupa della riscossione delle imposte a livello nazionale, ha sospeso, si legge in una sua nota, ”ogni attività di riscossione nelle zone colpite dal terremoto”, ”in attesa di provvedimenti normativi ad hoc che stabiliscano quali siano i Comuni interessati dallo stato di emergenza”. In particolare, la riscossione è stata sospesa “in tutti i comuni delle province di Bologna (ad eccezione del Comune di Bologna), Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Rovigo”.

(Le immagini dalle zone colpite)

Anche le banche, dopo le polemiche degli scorsi giorni sulle commissioni da 5 euro sui versamenti a scopo beneficenza per le popolazioni colpite dal terremoto, hanno annunciato aiuti per i cittadini emiliani, come lo stop alle riscossioni delle rate dei mutui: chi ha subìto danni, infatti, potrà chiedere di non pagare le rate per 12 mesi, sia sulla quota capitale sia sugli interessi. Inoltre, nelle zone colpite dal terremoto saranno azzerate le commissioni sui prelievi dai bancomat.

(Le città del terremoto)

Sempre ieri la procura di Bologna ha aperto un fascicolo per procurato allarme dopo le tante telefonate giunte ieri ai centralini di polizia e carabinieri di persone che chiedevano informazioni sul presunto arrivo di una “scossa di terremoto devastante”. I magistrati credono che si tratti di allarmi diffusi dai cosiddetti “sciacalli”. Solo ieri a Mirandola (Modena) la polizia ha arrestato tre persone, accusate di tentato furto aggravato in una casa abbandonata. Altri arresti ci sono stati a Gonzaga, in provincia di Mantova. Il prefetto di Modena ha rafforzato la sicurezza nelle aree colpite dal sisma, impiegando 395  membri delle forze dell’ordine e 60 militari dell’esercito.

(10 risposte sul terremoto in Emilia)

Ieri il ministero dello Sviluppo Economico, inoltre, ha vietato definitivamente la costruzione di un impianto di stoccaggio del gas a Rivara, nel modenese. Il progetto dell’impianto, contestato duramente negli ultimi anni, lo prevedeva in piena zona sismica. Oggi i segretari nazionali dei sindacati di CGIL CISL e UIL, rispettivamente Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, si recheranno nelle zone colpite dal sisma per incontrare le autorità locali e offrire la loro solidarietà alle famiglie colpite.

foto: La Presse/Lorenzo Moscia