La vacanza diplomatica dell’ambasciatore statunitense in Italia
Tilman Fertitta sta facendo un tour delle coste italiane (la chiama “coastal diplomacy”) col suo enorme yacht, su cui di fatto vive
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Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continua ad attaccare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il suo ambasciatore in Italia Tilman Fertitta sta facendo un lungo viaggio intorno alle coste italiane con il suo nuovo yacht lungo 117 metri, il Boardwalk. Ufficialmente è una sorta di missione diplomatica per celebrare il 250esimo anniversario della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti. Potrebbe sembrare un’iniziativa bizzarra se non si conosce un po’ Fertitta, che vive più o meno stabilmente sul suo yacht.
Da quando si è insediato, nel maggio del 2025, Fertitta ha infatti rinunciato a usare l’abituale residenza dell’ambasciatore statunitense, la lussuosa Villa Taverna nel centro di Roma, vicino a Villa Borghese, e ha preferito starsene sullo yacht, ormeggiato tra Civitavecchia e altre zone del litorale laziale, spostandosi solo quando necessario per raggiungere la sede dell’ambasciata in via Veneto. Per un certo periodo questi spostamenti avvenivano per lo più in elicottero; poi, dopo alcuni problemi logistici e di sicurezza, Fertitta ha accettato di spostarsi anche in macchina. Sempre, però, mantenendo come sua residenza lo yacht: il vecchio Boardwalk fino a qualche settimana fa, e ora il nuovo esemplare, chiamato sempre Boardwalk ma ancora più grande e accessoriato.
Il tour di Fertitta, definito da lui coastal diplomacy, è iniziato il 24 giugno a Napoli. Lo aveva annunciato l’11 giugno, una settimana prima dello scontro fra Trump e Meloni dopo il G7, la riunione dei capi di stato e di governo di sette tra le democrazie più importanti al mondo, in Francia. Nei giorni seguenti, pur lavorando quasi esclusivamente dallo yacht, Fertitta si è speso molto per favorire una riconciliazione diplomatica tra Italia e Stati Uniti: ha parlato al telefono varie volte con Meloni e con altri esponenti del governo, ha suggerito di stemperare la polemica, si è dato insomma un gran daffare. Sempre, però, a bordo del Boardwalk.
L’idea di Fertitta è girare 13 regioni nelle prossime settimane incontrando politici locali, imprenditori e rappresentanti militari con l’obiettivo di consolidare i rapporti fra Stati Uniti e Italia. Oltre a Napoli e Palermo, dove Fertitta è stato in questi giorni, tra le tappe annunciate ci sono Venezia e Trieste, poi Genova e la Sardegna intorno a metà agosto.
Fertitta ha 68 anni ed è ambasciatore in Italia da circa un anno. È texano di Galveston, discendente di una famiglia siciliana emigrata negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, motivo per cui teneva particolarmente alla tappa del tour a Cefalù, comune nella città metropolitana di Palermo. È molto ricco, e sostiene Trump da tempo. Possiede centinaia di ristoranti e una delle principali catene di hotel di lusso americane, Landry’s, e ha alle sue dipendenze oltre 50mila lavoratori. È anche proprietario degli Houston Rockets, squadra di basket in NBA.
Il viaggio estivo è stato inaugurato con una serata di festeggiamenti sul Boardwalk a Civitavecchia, a cui hanno partecipato autorità locali, imprenditori e giornalisti, che sono poi stati invitati a salire sullo yacht anche a Napoli e a Palermo.
Il Boardwalk è così grande che ospita due eliporti, piscine, una spa, una palestra e un piccolo campo da golf. Gli interni sono tutti arredati con mobili di lusso, le cabine per gli ospiti sono 11 e i posti per l’equipaggio 42. Il valore complessivo stimato dello yacht è di oltre 450 milioni di euro. Per salirci agli invitati è richiesto un dress code, un “business casual attire”, cioè un abbigliamento formale ma non troppo (per esempio, per gli uomini un completo ma senza cravatta, o anche solo camicia e pantaloni). Il tutto però con ciabatte da barca o a piedi scalzi, perché non si possono indossare scarpe sul Boardwalk, come del resto sulle altre barche.

L’invito spedito da Fertitta ai suoi ospiti per un ricevimento a bordo del suo panfilo (il Post)
A Napoli Fertitta ha invitato a salire tra gli altri il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Campania Roberto Fico, oltre al presidente della squadra di calcio del Napoli, Aurelio De Laurentiis. In quell’occasione Fertitta ha detto che gli piacerebbe comprare un giorno una squadra di calcio italiana, ma non ha detto quale. Prima di andare a Palermo, Fertitta è tornato a Roma per ospitare a Villa Taverna il ricevimento per i 250 anni dell’indipendenza americana, che si è tenuto due giorni in anticipo rispetto alla data effettiva (il 2 luglio invece del 4), e a cui hanno partecipato vari esponenti del governo e della destra, mentre nessuno dell’opposizione è stato invitato, a parte Matteo Renzi.
In questi ultimi giorni Fertitta è stato a Palermo e a Cefalù, dove tra le varie cose ha ricevuto una copia dell’estratto di nascita del suo trisavolo, Francesco Fertitta. Sui suoi profili social sta pubblicando vari post e video con cui documenta il suo giro per l’Italia, come questo.
In un’intervista a Repubblica Palermo, ha evitato di commentare le dichiarazioni sui migranti di papa Leone XIV fatte durante la sua visita di sabato a Lampedusa, mentre ha insistito sull’importanza per i paesi europei di investire nel settore della difesa. È d’altronde uno degli aspetti a cui gli Stati Uniti tengono di più, e che sarà al centro della riunione della NATO – l’alleanza militare che comprende gli Stati Uniti e gran parte dei paesi europei – in programma da martedì a mercoledì ad Ankara, la capitale della Turchia.
Mentre il tour di Fertitta prosegue in Sicilia («I love this area», ha detto a Repubblica), a Venezia un gruppo di attivisti del Laboratorio Occupato Morion, il centro sociale della città, ha già appeso uno striscione di protesta lungo 117 metri (come il Boardwalk), con una scritta che dice «Venezia non si usa. Fuck Trump, fuck Fertitta». Il Morion ha annunciato una manifestazione contro l’arrivo di Fertitta, previsto per il 17 luglio in occasione della Festa del Redentore, una delle celebrazioni annuali più importanti a Venezia.



