I disagi per i lavori sulla linea ferroviaria a Firenze

Da domenica la circolazione fra due stazioni della città è interrotta, e le alternative per spostarsi tra Nord e Sud Italia sono molto più lente

(ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)
(ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)

Da domenica sera fino a venerdì mattina i tempi di percorrenza su alcune delle principali tratte ferroviarie italiane sono aumentati a causa dei lavori di ristrutturazione di un cavalcavia a Firenze. I treni non possono passare fra due stazioni della città, e sono quindi sostituiti da navette su strada, che però comportano tempi più lunghi e rallentamenti. Il numero di treni intanto è stato ridotto, e in certi casi potrebbero esserci anche modifiche degli orari di partenza e arrivo.

I lavori sono divisi in due fasi: la prima, quella in corso, dura dal 5 al 10 luglio, mentre la seconda sarà dalla sera del 26 luglio alla mattina del 30. Riguardano il “ponte al Pino”, un ponte per il traffico stradale nella parte nordest della città che scavalca la ferrovia fra la stazione di Santa Maria Novella, la più trafficata, e quella di Campo di Marte. È un tratto di ferrovia percorso da tutti i treni che collegano Nord e Sud Italia passando attraverso Firenze, inclusi quelli ad alta velocità: molti avranno tempi di percorrenza fino a due ore e mezzo più lunghi.

Trenitalia ha organizzato il trasferimento dei passeggeri dei treni Frecciarossa da una stazione all’altra con autobus sostitutivi: sul binario c’è il personale di servizio che informa sui motivi dell’interruzione e indica dove andare per prendere la navetta. Per ogni treno ci sono quattro autobus, che si spostano per Firenze scortati dalla polizia locale, che blocca il traffico per permettere un transito più veloce.

Finora questo sistema sembra aver causato disagi limitati, anche per il vasto dispiegamento di personale. I passeggeri dei treni regionali (fra cui molti pendolari), invece, devono spostarsi fra le due stazioni usando la tramvia cittadina e una navetta sostitutiva, che ferma a una certa distanza da Campo di Marte: per loro i disagi sono maggiori.

Per cercare di evitare i rallentamenti molte tratte sono state modificate. Alcuni treni provenienti da nord arrivano a Santa Maria Novella e poi proseguono verso ovest sulla costa tirrenica, anziché andare a Campo di Marte, e viceversa per quelli che arrivano da sud: è la soluzione scelta da Italo per tutti i suoi treni. Su questa tratta però i binari non consentono il passaggio dei treni ad alta velocità, dunque i tempi si allungano fino a un’ora e mezza.

Lunedì, nella prima giornata piena dei lavori, c’è stato un problema tecnico proprio su questa linea, che per un paio d’ore ha causato ulteriori rallentamenti per diversi treni, sia locali sia ad alta velocità.

Nei periodi dei lavori ci sarà qualche problema anche per la circolazione in città. Nella prima fase infatti il ponte al Pino sarà rimosso dalla sua sede, e nella seconda sarà sostituito con il ponte di nuova realizzazione. Le operazioni saranno eseguite con una gru capace di sollevare fino a 1.600 tonnellate (il ponte ne pesa circa 500). I lavori non miglioreranno la viabilità ferroviaria, ma erano necessari a causa del deterioramento della vecchia struttura.