Il boss delle cerimonie, olimpiche
Marco Balich ne ha organizzate molte, e mentre lavora a quella di Milano Cortina dice che sono sempre «un carnevale di Rio con una liturgia da funerale del papa»

Marco Balich ne ha organizzate molte, e mentre lavora a quella di Milano Cortina dice che sono sempre «un carnevale di Rio con una liturgia da funerale del papa»

Dopo anni di preoccupazioni per le crescenti violenze, la grande festa della comunità caraibica di Londra è tornata principalmente una festa

Ritrasse guerriglieri e lotte politiche, oltre che un melanconico “Che” Guevara e García Márquez con un occhio pesto

La sensazione di appagamento che dà dipende da un collegamento tra due aree cerebrali: lo sappiamo perché ad alcune persone manca

Era quello che insegnavano all'FBI i primi profilatori di assassini seriali, i “Predatori” raccontati nel nuovo libro di Stefano Nazzi

Il 29 agosto del 2005 uno degli uragani più forti di sempre causò la morte di quasi 1.400 persone e allagò per giorni New Orleans, anche per gravissimi errori umani

Lo chiedono alcuni Repubblicani – e lo vorrebbe lo stesso Trump – ma è una proposta complicata politicamente e irrealizzabile concretamente


Sotto le bombe e i cecchini, Radio Zid contribuì a preservare un'idea di città aperta e tollerante

«Nel 1999, quando “...Baby One More Time” fu il disco più venduto, avevo i capelli rasati e cacciavo lucertole col mio vicino di casa. Stavo rifiutando il suo modello di femminilità o cercavo di aderire a quello maschile?»

Un'elezione locale per la Corte Suprema del Wisconsin sta alimentando un dibattito nazionale sulla impopolarità di Musk

«Il nodo allo stomaco era sempre lì. Rivedevo la loro, la nostra vita scivolare muta, tutti noi nello spazio come se lo stessimo occupando in questo momento. I ricordi mi venivano addosso»

Finora non hanno avuto alcun seguito, ma forse qualcosa sta cambiando: per la prima volta ne ha parlato un commissario europeo


Ha vinto l'Oscar come miglior attrice protagonista con il suo primo grande ruolo per “Anora”, ma in questi anni si era già fatta notare

«Deborah Feldman, autrice di “Unorthodox”, sostiene che in Germania l’ebreo perfetto, l’ebreo feticcio, sia colui che aderisce senza sbavature al modello di identità eretto sui due pilastri riconducibili alla colpa tedesca: la Shoah e Israele»

Un lungo articolo ha descritto come funzionava il profondo coinvolgimento dell'amministrazione di Joe Biden, tra scontri interni, errori e “linee rosse” violate

«Tra i titoli di maggiore successo in Gran Bretagna nei primi mesi della Seconda guerra mondiale c’era il libro scritto da una filosofa oggi dimenticata, ma che bisognerebbe ricordare: Susan Stebbing. All’uscita, nel 1939, "Thinking to Some Purpose" era stato ignorato. Divenne un bestseller in poco tempo perché sembrò particolarmente adatto per affrontare quello che stava accadendo. Secondo l’autrice per difendere la democrazia in Europa bisognava imparare a pensare in modo chiaro»

«È come se un filtro si fosse rotto e il cervello non fosse più in grado di mettere a tacere quella cacofonia che il nostro corpo produce in continuazione»
