Le proteste in Siria per l’incendio di un albero di Natale
In un momento delicatissimo di transizione dal regime di Assad è diventata subito una questione: migliaia di persone sono scese in piazza per protestare a Damasco

In un momento delicatissimo di transizione dal regime di Assad è diventata subito una questione: migliaia di persone sono scese in piazza per protestare a Damasco

Hayat Tahrir al Sham è oggi il più importante, ma ci sono anche i curdi, i filo turchi e pure lo Stato Islamico


Nel centro di riconciliazione i militari consegnano i loro fucili agli insorti in cambio di un pezzo di carta che dice che è tutto perdonato, ma è troppo presto per dire se la pace durerà

Si pensa che contengano i corpi di decine di migliaia di oppositori di Assad, e stanno iniziando le operazioni per identificarli

Netanyahu aveva definito l'occupazione delle alture del Golan al confine con la Siria «temporanea», ora sembra avere cambiato idea

E tutti gli altri gruppi dei ribelli, che confluiranno nel nuovo esercito siriano: fa parte di un piano di moderazione del nuovo governo

L'uomo trovato in una cella dalla rispettata giornalista Clarissa Ward non era un prigioniero, ma un tenente dell'intelligence assadista

«Mi inchino a tutti loro, ai morti ma non santi, ai nonni contadini e operai, ai comunisti, agli anarchici, ai mazziniani, ai loggionisti innamorati, ai contadini ribelli, agli analfabeti puntigliosi, ai parroci sbalorditi e agli ufficiali di anagrafe presi alla sprovvista: dovevano fronteggiare la sovversione fattasi Nome»

Riguarda una telefonata con il direttore dei servizi segreti esteri italiani che di per sé, in realtà, non è poi così scandalosa


Lo ha raccontato in un incontro ad Aleppo, nel nord della Siria, ricostruendo gli inaspettati sviluppi avvenuti tra i due negli ultimi anni

È l'altopiano al confine con la Siria che occupa dal 1967, e dove ora sta intensificando le attività approfittando della confusione

Le torture, le umiliazioni e le esecuzioni raccontate dai detenuti del carcere simbolo del sistema repressivo di Assad, dove oggi migliaia di siriani cercano i propri cari fatti sparire dal regime

Senza avvertire nessuno, nemmeno collaboratori e parenti: ai generali e alle forze di sicurezza assicurava che sarebbe arrivato l'aiuto militare russo



Nel giorno sacro per la religione islamica decine di migliaia di persone hanno festeggiato la fine del regime degli Assad

Mazen al Hamada era rientrato in Siria con la promessa di incolumità, dopo essere già stato torturato una volta: giovedì c'è stato il suo funerale a Damasco

La Russia ha sostenuto per anni il regime di Assad, bombardando intensamente quegli stessi ribelli che oggi cerca di farsi amici
