L’economia della Siria è un disastro
E questo è un problema per il nuovo governo, che ha risorse scarsissime ed è ancora sotto sanzioni da parte dell'Occidente

E questo è un problema per il nuovo governo, che ha risorse scarsissime ed è ancora sotto sanzioni da parte dell'Occidente

Ahmed al Sharaa, il leader di fatto del paese, ha detto che potrebbero volerci fino a quattro anni per organizzare nuove elezioni




In un momento delicatissimo di transizione dal regime di Assad è diventata subito una questione: migliaia di persone sono scese in piazza per protestare a Damasco

Hayat Tahrir al Sham è oggi il più importante, ma ci sono anche i curdi, i filo turchi e pure lo Stato Islamico


Nel centro di riconciliazione i militari consegnano i loro fucili agli insorti in cambio di un pezzo di carta che dice che è tutto perdonato, ma è troppo presto per dire se la pace durerà

Si pensa che contengano i corpi di decine di migliaia di oppositori di Assad, e stanno iniziando le operazioni per identificarli

Netanyahu aveva definito l'occupazione delle alture del Golan al confine con la Siria «temporanea», ora sembra avere cambiato idea

E tutti gli altri gruppi dei ribelli, che confluiranno nel nuovo esercito siriano: fa parte di un piano di moderazione del nuovo governo

L'uomo trovato in una cella dalla rispettata giornalista Clarissa Ward non era un prigioniero, ma un tenente dell'intelligence assadista

«Mi inchino a tutti loro, ai morti ma non santi, ai nonni contadini e operai, ai comunisti, agli anarchici, ai mazziniani, ai loggionisti innamorati, ai contadini ribelli, agli analfabeti puntigliosi, ai parroci sbalorditi e agli ufficiali di anagrafe presi alla sprovvista: dovevano fronteggiare la sovversione fattasi Nome»

Riguarda una telefonata con il direttore dei servizi segreti esteri italiani che di per sé, in realtà, non è poi così scandalosa


Lo ha raccontato in un incontro ad Aleppo, nel nord della Siria, ricostruendo gli inaspettati sviluppi avvenuti tra i due negli ultimi anni

È l'altopiano al confine con la Siria che occupa dal 1967, e dove ora sta intensificando le attività approfittando della confusione

Le torture, le umiliazioni e le esecuzioni raccontate dai detenuti del carcere simbolo del sistema repressivo di Assad, dove oggi migliaia di siriani cercano i propri cari fatti sparire dal regime

Senza avvertire nessuno, nemmeno collaboratori e parenti: ai generali e alle forze di sicurezza assicurava che sarebbe arrivato l'aiuto militare russo
