Il tribunale di Roma ha respinto il ricorso con cui Sigfrido Ranucci chiedeva di essere reintegrato alla conduzione di “Report”


Per via di quattro comportamenti ritenuti scorretti, secondo l'Ansa: l'avvocato di Ranucci ha già detto che faranno ricorso


«Do più fastidio come conduttore di “Report”», ha detto, sostenendo che ci siano possibilità che venga reintegrato nel programma

E perché la sua nomina è stata accolta così bene: c'entrano il suo rapporto con la redazione e il fatto che è un'inviata storica del programma

Dopo la rinuncia di Giulia Presutti è stata nominata Claudia Di Pasquale, che dovrebbe accontentare la redazione

Da giorni viene screditata dagli inviati del programma e da Sigfrido Ranucci, che avrebbe dovuto sostituire insieme a Daniele Piervincenzi

Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi dovrebbero sostituire Sigfrido Ranucci, che ce la sta mettendo tutta per screditarli

«Qui pare che tutto si riduca alla spada fiammeggiante che Ranucci sguainava contro il drago del potere; e al miserabile estintore usato per spegnerla»

L'azienda non l'ha detto, ma da settimane era in corso un'indagine interna sui suoi rapporti con Valter Lavitola, e da anni c'erano tensioni

Secondo lui i due giornalisti scelti dalla Rai per sostituirlo «mortificano le professionalità» del programma

Al suo posto sono stati scelti Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi: una scelta sgradita agli inviati di Report, che minacciano di andarsene

Tutta la storia dell'attentato ha fatto emergere – e riemergere – una serie di vicende, questioni e dichiarazioni che scalfiscono l'immagine che si era costruito negli anni

Ha parlato degli stipendi di Report, di Lavitola, della sua possibile sospensione dalla Rai e di Maria Rosaria Boccia

Cosa è emerso sul suo rapporto con Lavitola, quanto sapeva del suo progetto di farlo entrare in politica, e che posizione ha tenuto in queste settimane

Secondo la giudice per le indagini preliminari ha cercato di ridimensionare il proprio ruolo nell'attentato a Sigfrido Ranucci


Durante un interrogatorio in carcere ha detto che voleva far avere al giornalista, di cui era amico, una scorta più consistente

Era già indagato con l’accusa di esserne il mandante, ora l’ipotesi è che l’abbia fatto per accrescerne la popolarità in vista di un ingresso in politica

