Il tribunale di Roma ha respinto il ricorso con cui Sigfrido Ranucci chiedeva di essere reintegrato alla conduzione di “Report”
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Il tribunale di Roma ha respinto il ricorso con cui il giornalista Sigfrido Ranucci aveva contestato la decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione di Report, il più noto programma televisivo di giornalismo d’inchiesta in Italia, trasmesso da Rai 3.
Ranucci era stato rimosso a fine agosto. La decisione aveva a che fare con quanto emerso nelle indagini sull’attentato contro lo stesso Ranucci, compiuto nell’ottobre del 2025 davanti a casa sua e organizzato da Valter Lavitola, imprenditore coinvolto in diversi scandali della politica italiana recente e molto amico di Ranucci (che non è indagato).
Gli avvocati di Ranucci avevano presentato ricorso in via d’urgenza, con l’obiettivo di farlo reintegrare alla conduzione di Report in tempo per l’inizio della nuova stagione, previsto per l’8 novembre. Nel frattempo la Rai ha scelto come nuovi conduttori Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi.
Lunedì la Rai aveva sospeso Ranucci per dieci giorni. Secondo diverse ricostruzioni, le ragioni della sospensione sarebbero l’aver inoltrato alcune mail aziendali riservate a Lavitola; la denigrazione dei due colleghi scelti come nuovi conduttori di Report; l’aver pubblicato i contenuti di una conversazione privata con il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto; e l’aver fatto entrare nella sede della Rai l’ex sindacalista della CISL Laura Cianfoni.
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