Sigfrido Ranucci ha fatto ricorso contro la rimozione dalla conduzione di Report

Sigfrido Ranucci il 9 settembre 2026 (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)
Sigfrido Ranucci il 9 settembre 2026 (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Il giornalista Sigfrido Ranucci ha fatto ricorso al tribunale di Roma contro la decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione di Report, il più noto programma televisivo di giornalismo d’inchiesta in Italia, trasmesso da Rai 3. Ranucci ci lavorava come autore dal 2006 e lo conduceva dal 2017, dopo che per vent’anni lo aveva condotto la giornalista Milena Gabanelli. A fine agosto era stato rimosso e finora la Rai non aveva dato motivazioni ufficiali. Si sa però che la decisione aveva a che fare con quanto emerso nelle indagini sull’attentato contro lo stesso Ranucci, compiuto nell’ottobre del 2025 davanti a casa sua e organizzato da Valter Lavitola, imprenditore coinvolto in diversi scandali della politica italiana recente e molto amico di Ranucci (che non è indagato).

Gli avvocati di Ranucci hanno presentato ricorso in via d’urgenza, con l’obiettivo di farlo reintegrare alla conduzione di Report in tempo per l’inizio della nuova stagione, prevista per l’8 novembre (nel frattempo la Rai ha scelto come nuovi conduttori Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi).

In una nota gli avvocati di Ranucci dicono di contestare «radicalmente» le ragioni indicate dalla Rai a fondamento della sua rimozione da Report. Tra le altre cose si legge che: «Espressioni quali “obiettiva situazione di incompatibilità”, “continue pressioni” e “percezioni di opacità, commistione e interferenze” non sono state accompagnate dall’indicazione di alcun fatto concreto (tantomeno già accertato) e riferibile a Ranucci, né dall’indicazione del nesso che renderebbe necessaria proprio la sua rimozione».

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