La Rai ha sospeso Sigfrido Ranucci per dieci giorni

Per via di quattro comportamenti ritenuti scorretti, secondo l'Ansa: l'avvocato di Ranucci ha già detto che faranno ricorso

Sigfrido Ranucci arriva al tribunale del lavoro di Roma prima di un'udienza sul ricorso che ha presentato contro la sua rimozione da Report (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
Sigfrido Ranucci arriva al tribunale del lavoro di Roma prima di un'udienza sul ricorso che ha presentato contro la sua rimozione da Report (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
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La Rai ha sospeso per dieci giorni Sigfrido Ranucci, ex conduttore del programma Report. L’azienda non ha reso pubbliche le motivazioni, ma secondo l’Ansa contesterebbe al giornalista quattro comportamenti ritenuti scorretti. L’avvocato di Ranucci, Roberto Di Vita, ha già detto che presenterà un ricorso.

Le ragioni della sospensione sarebbero queste: l’aver inoltrato alcune mail aziendali riservate a Valter Lavitola, imprenditore coinvolto in diversi scandali della politica italiana recente, molto amico di Ranucci e organizzatore dell’attentato contro di lui; le frasi denigratorie nei confronti dei due giornalisti scelti per succedergli nella conduzione di Report, Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti (che aveva rinunciato all’incarico poco dopo la nomina); l’aver pubblicato i contenuti di una conversazione privata con il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, uno dei componenti della Commissione parlamentare di vigilanza della Rai; e l’aver fatto entrare nella sede della Rai l’ex sindacalista della CISL Laura Cianfoni.

È un procedimento distinto da quello che ha portato alla rimozione di Ranucci dalla conduzione di Report alla fine di agosto, contro il quale il giornalista ha presentato ricorso al tribunale del lavoro. La sentenza è attesa in questi giorni. Lunedì pomeriggio il direttore dei programmi di approfondimento della Rai Paolo Corsini, responsabile anche di Report, ha detto di sperare che Ranucci non venga reintegrato alla conduzione della trasmissione. Corsini è vicino al governo di destra di Giorgia Meloni ed è uno dei dirigenti con cui Ranucci aveva il rapporto peggiore: si era spesso lamentato delle scelte editoriali di Report e accusava in sostanza Ranucci di prendersela molto più spesso con il centrodestra che con il centrosinistra.

La Rai non ha mai specificato le motivazioni di quella decisione, ma si sa che hanno a che fare con quanto emerso nelle indagini sull’attentato contro lo stesso Ranucci, compiuto nell’ottobre del 2025 davanti a casa sua e organizzato da Lavitola. Venne fatta esplodere una bomba fuori da casa di Ranucci a Campo Ascolano, una frazione del comune di Pomezia, vicino a Roma. Non ci furono feriti ma vennero distrutte due auto.

Ranucci non è indagato in questa vicenda: la procura di Roma ritiene che non fosse a conoscenza dell’attentato e che anzi sia stato manipolato da Lavitola, che avrebbe messo in piedi tutto per accrescere la popolarità di Ranucci e spingerlo poi a entrare in politica, cosa che Ranucci ha detto di non essere intenzionato a fare. Ma l’inchiesta ha mostrato anche una consuetudine tra Ranucci e Lavitola che a molti è sembrata problematica e compromettente per un giornalista dell’importanza di Ranucci, di cui Lavitola era sia fonte che confidente intimo.

Nel frattempo la Rai ha già scelto come nuovi conduttori di Report Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. La prima puntata della nuova stagione di Report è fissata per l’8 novembre.