Giulia Presutti ha rinunciato a condurre Report al posto di Sigfrido Ranucci
Che nei giorni scorsi aveva fatto di tutto per screditare lei e Daniele Piervincenzi, i due giornalisti scelti dalla Rai per sostituirlo
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La giornalista Giulia Presutti ha rinunciato alla co-conduzione del programma di inchieste Report al posto di Sigfrido Ranucci: la Rai aveva nominato lei e il giornalista investigativo Daniele Piervincenzi per sostituirlo.
Nei giorni successivi sia la redazione di Report che lo stesso Ranucci avevano fatto di tutto per screditarli. Subito dopo la loro nomina, Ranucci li aveva descritti come «due persone che mortificano le professionalità» di Report e del servizio pubblico e aveva definito «mediocre» la scelta di affidare a loro la conduzione del programma.
Presutti lavorava a Report dal 2018. Ha comunicato la sua decisione in una mail al direttore dell’Approfondimento della Rai Paolo Corsini.
Nella mail ha scritto: «in un contesto così complesso e delicato come quello che si è venuto a creare, faccio volentieri un passo indietro, nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire». Presutti ha aggiunto: «Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità».
Ranucci aveva continuato a screditare Presutti e Piervincenzi anche nei giorni successivi alla loro nomina: in un post su Facebook aveva commentato un’intervista di Piervincenzi e rincarato le critiche verso entrambi: aveva rinfacciato loro alcuni favori, li aveva tacciati di ingratitudine, li aveva accusati indirettamente di essere stati «calati dall’alto» e, paragonando la propria carriera alla loro, aveva alluso al fatto che la loro esperienza non li renderebbe meritevoli della conduzione del programma.
La Rai non aveva dato motivazioni ufficiali per la rimozione di Ranucci, ma si sa che hanno a che fare con quanto emerso nelle indagini sull’attentato contro lo stesso Ranucci, compiuto a ottobre del 2025 e organizzato da Valter Lavitola, imprenditore coinvolto in diversi scandali della politica italiana degli ultimi vent’anni e molto amico di Ranucci.
Ranucci non è indagato, ma i fatti degli ultimi mesi hanno fatto emergere lo stretto rapporto di amicizia che aveva con Lavitola. Il Comitato etico della Rai aveva condotto un’indagine interna analizzando chat, mail e audio recuperati dai dispositivi di Lavitola: tra le intercettazioni ce n’erano alcune in cui Ranucci condivideva con Lavitola documenti interni della Rai, e altre in cui screditava pesantemente l’azienda.
Il rapporto tra Ranucci e Lavitola emerso dall’indagine ha suscitato perplessità per la disinvoltura con cui il giornalista condivideva informazioni e gestiva in modo poco rigoroso una relazione con una fonte così compromessa. Ranucci e la dirigenza della Rai hanno poi un rapporto conflittuale che va avanti da tempo, a prescindere dall’attentato.
– Leggi anche: Chi sono i due giornalisti scelti per condurre “Report”



