Mario Calabresi ha lasciato Chora e Will per candidarsi a sindaco di Milano
Alle elezioni amministrative del 2027, con il centrosinistra, che ora dovrà decidere se fare o no le primarie
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Il giornalista Mario Calabresi ha lasciato i ruoli di presidente e direttore editoriale di Chora & Will Media, la società che ha co-fondato e che produce i media di informazione Chora, Will e Cronache di spogliatoio, per candidarsi a sindaco di Milano con il centrosinistra alle elezioni amministrative del 2027.
Calabresi ha comunicato entrambe le decisioni in una riunione interna all’azienda martedì 1 settembre: quella di lasciare Chora & Will è stata poi ufficializzata sui suoi profili social e in un comunicato dell’azienda, in cui si dice tra le altre cose che Calabresi ha ceduto anche tutte le sue quote nella società. A quanto risulta al Post, invece, la candidatura verrà annunciata ufficialmente più avanti: secondo il Foglio succederà durante la festa dell’Unità di Milano del 12 settembre, organizzata dal Partito Democratico.
Per ora Calabresi ha solo suggerito che si dedicherà a qualcosa di diverso, senza specificare cosa: «Lascio perché sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova» (sui suoi profili) e «Chiudo un capitolo importante della mia vita per essere libero di intraprendere un nuovo e diverso percorso personale» (nel comunicato dell’azienda). L’uscita di Calabresi ha effetto già dal primo settembre, ma la prossima settimana condurrà comunque il podcast di rassegna stampa “Sei e trenta” e parteciperà al festival “Future4Cities”, organizzato da Will e in programma a Torino tra il 25 e il 27 settembre.
La società Chora & Will ha fatto sapere che non sarà sostituito nei ruoli di presidente e direttore editoriale: le sue deleghe verranno redistribuite internamente.
Le voci sull’intenzione di Calabresi di candidarsi a Milano circolano da mesi, a lungo riprese dai giornali e mai smentite, finché alla fine di luglio lo stesso Calabresi aveva confermato di starci pensando, facendo capire che c’erano però ancora questioni da discutere con la coalizione di centrosinistra. Il cosiddetto “campo largo” – che al momento comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva – non ha ancora stabilito se sosterrà un unico candidato o se lo sceglierà attraverso le primarie. Nel frattempo si sono fatti avanti diversi candidati per eventuali primarie.
Mario Calabresi, che ha 56 anni ed è nato a Milano, è uno dei più noti e apprezzati giornalisti italiani. Aveva fondato Chora Media nel 2020, rendendola uno dei media italiani più importanti nella produzione di podcast. Nel 2022 la società di Chora aveva comprato Will, un media già molto famoso che fa informazione soprattutto su Instagram; all’inizio del 2026 anche il media sportivo Cronache di Spogliatoio. Fino al 2025 Calabresi era stato amministratore delegato. Prima di fondare Chora era stato direttore della Stampa dal 2009 al 2015, e di Repubblica dal 2016 al 2019.
Suo padre era Luigi Calabresi, commissario di polizia che nel 1969 fu accusato della morte di Giuseppe Pinelli, ferroviere ingiustamente sospettato della strage di piazza Fontana, morto in circostanze mai completamente chiarite quando durante un interrogatorio precipitò dalla finestra al quarto piano della questura. Luigi Calabresi fu ucciso in strada a Milano due anni dopo: per il suo omicidio fu condannato 25 anni dopo un gruppo di militanti del gruppo di estrema sinistra Lotta Continua, al termine di un processo lunghissimo e molto contestato.



