La Rai ha scelto un’altra nuova conduttrice per “Report”
Dopo la rinuncia di Giulia Presutti è stata nominata Claudia Di Pasquale, che dovrebbe accontentare la redazione
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Il direttore dei programmi di approfondimento della Rai, Paolo Corsini, ha nominato la giornalista Claudia Di Pasquale come nuova co-conduttrice del programma di inchieste Report, insieme al giornalista investigativo Daniele Piervincenzi. I due dovrebbero prendere il posto dell’ex conduttore Sigfrido Ranucci, rimosso dalla Rai lo scorso 28 agosto.
La nomina di Di Pasquale segue la rinuncia all’incarico di Giulia Presutti, anche lei giornalista del programma e inizialmente nominata insieme a Piervincenzi per prendere il posto di Ranucci. Da subito sia lo stesso Ranucci che la redazione di Report avevano fatto di tutto per screditare sia Presutti che Piervincenzi, e alla fine Presutti aveva rinunciato. Quella di Di Pasquale sembra invece una nomina considerata soddisfacente da parte della redazione.
Di Pasquale è infatti una delle giornaliste storiche di Report: ci lavora dal 2011, quando il programma era ancora condotto da Milena Gabanelli; prima di lavorare a Report aveva scritto per alcuni quotidiani e settimanali – tra cui La Sicilia, Repubblica e il Venerdì di Repubblica – ed era stata inviata del programma Exit, su La7. Ha vinto il Premiolino, ambito premio giornalistico italiano, per un’inchiesta realizzata proprio con Report sull’ex senatore leghista ed ex sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Armando Siri.
Dopo la sua rimozione da parte della Rai, Ranucci aveva aspramente criticato la nomina dei suoi sostituti, cercando di ostacolarla. Subito dopo la nomina di Presutti e Piervincenzi li aveva descritti come «due persone che mortificano le professionalità» di Report e del servizio pubblico e aveva definito «mediocre» la scelta di affidare a loro la conduzione del programma; aveva rinfacciato loro alcuni favori, li aveva tacciati di ingratitudine, li aveva accusati indirettamente di essere stati «calati dall’alto» e, paragonando la propria carriera alla loro, aveva alluso al fatto che la loro esperienza non li renderebbe meritevoli della conduzione del programma.
Nei giorni successivi Presutti e Piervincenzi erano stati oggetto di diversi articoli del quotidiano Domani che avevano sollevato questioni su di loro, e che avevano come fonti giornalisti di Report. Il gruppo degli inviati di Report aveva anche detto pubblicamente di non ritenere adeguata la scelta dei nuovi conduttori.
La Rai non ha dato spiegazioni ufficiali per la rimozione di Ranucci, ma il motivo ha sicuramente a che fare con quanto emerso nelle indagini sull’attentato contro lo stesso Ranucci, compiuto a ottobre del 2025 e organizzato da Valter Lavitola, imprenditore coinvolto in diversi scandali della politica italiana degli ultimi vent’anni e molto amico di Ranucci.
Ranucci non è indagato, ma nell’inchiesta è emerso che aveva un rapporto molto stretto con Lavitola, che oltre a essere suo amico era anche una sua fonte, e con cui condivideva con disinvoltura molte informazioni sul suo lavoro. Il Comitato etico della Rai aveva condotto un’indagine interna analizzando chat, mail e audio recuperati dai dispositivi di Lavitola: tra le conversazioni ce n’erano alcune in cui Ranucci condivideva con Lavitola documenti interni della Rai, e altre in cui screditava pesantemente l’azienda.
Ranucci e la dirigenza della Rai avevano un rapporto conflittuale da tempo, a prescindere dall’attentato e dall’inchiesta, e anche per questo lo stesso Ranucci ha sostenuto che l’azienda stesse solo cercando un pretesto per rimuoverlo.



