Dormire con un cerotto sulla bocca fa bene alla salute?
Cosa dice la scienza di una cosa che si vede spesso sui social e che molti dicono che faccia dormire meglio, smettere di russare e avere un alito meno puzzolente

Cosa dice la scienza di una cosa che si vede spesso sui social e che molti dicono che faccia dormire meglio, smettere di russare e avere un alito meno puzzolente

Coinvolge da circa dieci anni tutta la comunità Ngogo, tra le più studiate e numerose al mondo, e in passato molto unita


Un nuovo studio giapponese ha scoperto che dipende probabilmente dalla conformazione della spina dorsale

Nonostante siano morti da 26 anni la fascinazione per la loro relazione e il loro stile non è mai passata: ora se ne riparla per una serie tv

Il macaco Punch ha attirato grandi preoccupazioni pur essendo in buone mani, ma i veri maltrattamenti sono ovunque e portano soldi


Gli spezzoni di podcast, film e video lunghi che girano online sono quasi sempre opera di chi fa “clipping”, un'attività che sta diventando un lavoro

«E quanti altri meccanismi si rompono quando si è malati? Si rischia di scombinare anche altre macchine, la macchina dell’amore, la macchina della coppia. E per le donne di più»

Ha almeno 67.800 anni, e per vederlo occorre aguzzare la vista

Con sufficiente tempo e libertà a disposizione, questa vacca svizzera ha imparato a grattarsi la schiena con un rastrello

Ricercatori e naturalisti spiegano sul New York Times perché alcuni animali ci sembrano più brutti degli altri

Migliaia di giudici e avvocati hanno manifestato ieri in decine di città contro le dichiarazioni del presidente

I ricercatori hanno intrappolato 38 atomi di antidrogeno, un passo importante per capire come si è formato l'Universo

Quelle orientali catturano i raggi solari e li usano per produrre energia nelle ore più calde della giornata

Gli avvisi minacciosi sui pacchetti di sigarette potrebbero essere controproducenti

Sono molti da sempre, ultimamente lo sono ancora di più (quanti?) e i disinfestatori sono ricercatissimi


I ricercatori della Cornell University hanno provato a scoprirlo analizzando i messaggi inviati su Twitter da 2,4 milioni di persone
