Votiamo una riforma ancora da scrivere
È uscita la prima puntata speciale del podcast di Francesco Costa, che fino al referendum sarà aperto a tutti, per capire ogni giorno una cosa in più sulla riforma costituzionale

È uscita la prima puntata speciale del podcast di Francesco Costa, che fino al referendum sarà aperto a tutti, per capire ogni giorno una cosa in più sulla riforma costituzionale

Ce ne sono diversi, ma c'è un vago coordinamento nonostante il fronte contro la riforma della giustizia sia ampio e variegato


I più attivi a livello nazionale sono nove, alcuni molto vicini al governo, altri promossi anche dal centrosinistra

Lo prevede una riforma imposta dal governo di Nayib Bukele, per i reati più gravi


E non per la sconfitta al referendum sulla riforma della magistratura e per i guai successivi del governo

Cioè facendosi nominare rappresentante di lista in un seggio diverso da quello di residenza

L'ha dovuto fare principalmente per limitare i danni dei suoi alleati, anche se ne avrebbe fatto a meno


Quella voluta dal governo europeista di Tusk per restituire indipendenza alla magistratura e ribaltare le riforme fatte dall'estrema destra di cui il presidente fa parte

Il governo ha respinto le proposte per inserirlo e dice che ormai è troppo tardi, ma secondo le opposizioni teme voti contrari alla riforma

C'entra soprattutto la paura di Giorgia Meloni di perdere il referendum sulla riforma della giustizia

Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, respingendo la richiesta delle opposizioni di votare ad aprile

Il magistrato Nicola Gratteri e il ministro della Giustizia Carlo Nordio hanno accostato la riforma alla mafia, in modi diversi

Gli ultimi davano il Sì molto avanti, ora ne è stato diffuso uno secondo cui la situazione sarebbe più equilibrata

La riforma del codice della strada promossa da Matteo Salvini aveva introdotto regole molto severe


Consiste nel nominarli rappresentanti di lista, ma i posti sono pochi
