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  • Venerdì 28 agosto 2026

Chi è Haakon VIII, il nuovo re di Norvegia

Succede al popolare padre Harald, mentre la famiglia reale è alle prese con alcuni gravi scandali

Haakon di Norvegia con Ingrid Alexandra, sua figlia ed erede, durante una festa nazionale a Oslo il 17 maggio 2025 (Per Ole Hagen/Getty Images)
Haakon di Norvegia con Ingrid Alexandra, sua figlia ed erede, durante una festa nazionale a Oslo il 17 maggio 2025 (Per Ole Hagen/Getty Images)
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Al momento della morte del re Harald V di Norvegia, suo figlio Haakon gli è succeduto come nuovo sovrano. È stato principe ereditario fin dal momento della sua nascita, nel 1973, e quindi si prepara da tutta la vita a diventare re, e ne ha già svolto le funzioni in diverse occasioni in cui ha dovuto servire come reggente per via dei problemi di salute del padre. Succede a un sovrano che è stato particolarmente popolare, e tramite sua moglie Mette-Marit è coinvolto in due dei più gravi scandali che hanno riguardato la casa reale.

Come tutta la famiglia reale in Norvegia, Haakon non ha un cognome. Come nome da sovrano ha scelto di mantenere quello di nascita, diventando Haakon VIII, come il suo bisnonno Haakon VII, che nel 1905 fu il primo sovrano della Norvegia indipendente dal 1387.

Da bambino Haakon frequentò una scuola elementare pubblica, come è prassi per la famiglia reale, date le forti tradizioni egualitarie della Norvegia. Frequentò invece delle scuole superiori private. Entrò poi nella marina, e successivamente studiò scienze politiche all’università di Berkeley, in California, e sociologia dello sviluppo alla London School of Economics. È un appassionato di musica rock e rap, di sci e di surf: in passato disse che se non avesse dovuto fare il re gli sarebbe piaciuto diventare un surfista professionista e partecipare ai mondiali.

La regina consorte è Mette-Marit Tjessem Høiby: lei e Haakon si conobbero durante un festival musicale nella città di Kristiansand nel 1996, e la loro relazione iniziò alcuni anni dopo. Mette-Marit non era una nobile ed era una madre single con un figlio avuto da una precedente relazione, Marius Borg Høiby, in passato aveva avuto una vita piuttosto ribelle e si sospettava avesse anche fatto uso di droghe: la cosa ai tempi suscitò un grande scandalo. Ciononostante la coppia si sposò nel 2001.

Haakon e Mette-Marit a Monaco in occasione del matrimonio del principe Alberto II, nel 2011 (AP Photo/Michel Spingler, Pool)

Mette-Marit ha coinvolto il marito in due gravi scandali: uno riguarda alcuni incontri che lei ebbe con Jeffrey Epstein fra 2011 e 2013, quindi quando quest’ultimo era già stato condannato per reati di pedofilia. Quando la vicenda è riemersa l’anno scorso, una portavoce ha detto che Mette-Marit aveva interrotto le frequentazioni con Epstein quando aveva capito che lui stava cercando di approfittare del rapporto fra loro due per danneggiare altre persone.

Gli scambi fra Mette-Marit ed Epstein non implicano che la regina abbia violato in alcun modo la legge, ma in alcuni punti sono stati considerati imbarazzanti o inappropriati. Nel 2012 si erano scambiati alcune email riguardo al fatto che Epstein era a Parigi «a caccia di una moglie»; la regina gli aveva detto che la capitale francese era «un buon posto per l’adulterio», e aveva aggiunto che «le donne scandinave sono il materiale migliore per trovare moglie». In un’email chiese inoltre a Epstein se secondo lui fosse «inappropriato per una madre proporre per la carta da parati del figlio 15enne due donne nude che trasportano una tavola da surf».

Dai documenti risulta anche che nel 2013 Mette-Marit soggiornò nella casa di Epstein in Florida per quattro giorni, sebbene lui non fosse presente. Haakon invece risulta abbia incontrato Epstein solo una volta, per caso, in una strada di Saint-Barthélemy, durante una vacanza nei Caraibi.

La regina aveva commentato le rivelazioni dicendo di aver mostrato «scarso giudizio» e dicendosi «profondamente pentita di aver avuto contatti con Epstein; è semplicemente imbarazzante».

L’altro scandalo riguarda il figlio di Mette-Marit, Marius Borg Høiby: nacque quattro anni prima del matrimonio fra Mette-Marit e Haakon e non ha titoli ufficiali, anche se il re lo ha cresciuto come se fosse suo figlio, e il pubblico norvegese lo ha sempre considerato di fatto un membro della casa reale. Dal 2024 Borg Høiby venne arrestato ripetutamente per una serie di accuse di stupro e aggressioni verso le sue compagne a partire dal 2018, e nel 2026 è stato condannato a quattro anni per stupro e violenza domestica.

Haakon in un comunicato ufficiale ha espresso solidarietà verso le donne che hanno subìto violenze, ma ha anche ribadito il legame con Borg Høiby e il proprio affetto verso di lui.

La monarchia rimane comunque piuttosto popolare fra i norvegesi, anche se i sondaggi indicano che gli scandali hanno fatto calare rapidamente il suo gradimento e Mette-Marit rimane una figura criticata. A febbraio in parlamento si è tenuto un voto per decidere l’abolizione della monarchia: 149 parlamentari su 169 hanno votato contro, preservando il re al suo posto.

Re Haakon VIII con la figlia Ingrid Alexandra al consiglio dei ministri straordinario convocato dopo la morte del vecchio re Harald V, il 28 agosto 2026 (Lise Åserud/NTB Scanpix via AP)

Haakon è succeduto al padre anche se era il suo secondogenito: ha una sorella maggiore, Märtha Louise, nata nel 1971, ma fino al 1990 le leggi di successione norvegesi non consentivano alle donne di diventare regnanti. Le regole sono state cambiate ma la riforma non si applica del tutto in maniera retroattiva: ora nella linea di successione ci sono per primi i due figli di Haakon, Ingrid Alexandra e Sverre Magnus, e solo dopo Märtha Louise. Con ogni probabilità Ingrid Alexandra sarà la prima sovrana norvegese dai tempi di Margherita I di Danimarca, morta nel 1412.

Re Harald si era detto spesso contento di sapere che il figlio gli sarebbe succeduto come re: lo definiva un amico e un collaboratore, e lo aveva coinvolto spesso nei compiti regali. Il re in Norvegia ha solamente un ruolo cerimoniale e ha poteri inferiori al presidente della Repubblica in Italia: tra le altre cose non può sciogliere il parlamento e per prassi non ha libertà nella scelta del primo ministro, che comunque deve essere approvata dal parlamento.

Alle 11:30 di venerdì Haakon ha già partecipato al suo primo consiglio dei ministri in quanto re, durante il quale ha comunicato al governo che userà come motto «Tutto per la Norvegia», lo stesso usato dai suoi tre predecessori. Nei prossimi giorni dovrebbe prestare giuramento sulla Costituzione norvegese davanti allo Storting, il parlamento del paese. È probabile che anche sua figlia Ingrid firmerà un giuramento scritto davanti allo Storting, così da poter sostituire suo padre come reggente in caso di una sua assenza o impedimento.

L’attuale famiglia regnante norvegese ha una storia relativamente recente: fra il 1380 e il 1814 la Norvegia venne governata dai sovrani danesi, e poi fino al 1905 da quelli svedesi, anche se mantenne sempre una sua autonomia e delle proprie istituzioni. In quell’anno prima un plebiscito sancì la separazione dalla monarchia svedese, poi un secondo referendum stabilì a larga maggioranza il mantenimento della monarchia. Il parlamento elesse come re Carl, secondo figlio del re di Danimarca e bisnonno di Haakon, che salendo al trono di Norvegia prese il nome di Haakon VII, come l’ultimo re medievale della Norvegia indipendente.

Tecnicamente i re di Norvegia fanno parte della dinastia Glücksburg, un ramo secondario della dinastia di Oldenburg, una casata di origine medievale che include fra i suoi vari rami la famiglia reale di Danimarca, gli zar Romanov di Russia, deposti dalla rivoluzione russa del 1917, e re Carlo III del Regno Unito (solo per parte di padre, mentre per parte di madre appartiene alla dinastia Windsor). In occasione della morte di re Harald, re Carlo ha pubblicato un messaggio di condoglianze per il suo «caro cugino».