OTB di Renzo Rosso ha comprato Jil Sander


La storica squadra – fallita e venduta all'asta pochi mesi fa – è improvvisamente al centro di uno dei progetti più interessanti del calcio italiano, di Renzo Rosso


Il proprietario di Diesel ha fatto un'offerta per il controllo della squadra, che poi vorrebbe fondere con il Bassano del Grappa (dove non sono tanto contenti)

Uno degli stlisti più famosi e controversi è rientrato nel mondo della moda dopo esserne stato sbattuto fuori, e con l'azienda apparentemente più diversa da lui

Dal 25 marzo è disponibile la nuova collezione firmata dalla celebre stilista tedesca per Uniqlo

Probabilmente lo sbagliate da sempre, come con Tommy Hilfiger e Maison Margiela: una piccola guida su come leggere correttamente i nomi dei marchi più famosi

Piuttosto eccentrica e molto apprezzata dalla stampa: dalle fiabe di Dolce & Gabbana, alla nuova estetica di Marni, al velluto da ogni giorno di Armani

Cioè una grossa azienda di lusso che ne possiede molte altre: per esempio perché i marchi italiani sono troppo recenti e non producono accessori

È disponibile la collezione inverno creata dal celebre brand per Uniqlo

I problemi del settore sono noti da tempo ma negli ultimi tempi si sono visti tutti insieme: il sito di moda BoF prova a capire perché

Secondo Forbes sono 35, molti più di 10 anni fa: il più ricco è Giovanni Ferrero e ci sono molte persone il cui cognome è anche un marchio di moda

Molte sono storiche, altre di lusso, e poi ci sono alcune catene più accessibili: provate a dirle voi

È stato un anno pieno di cambiamenti, polemiche, nuove collezioni – come quelle di Rihanna e Beyoncé – e il seguito di Zoolander, a prendere in giro un po' tutti

Con ampio ritardo rispetto agli altri campionati europei e con strutture che nel maggiore dei casi prevedono costi contenuti: ma sì, qualcosa si sta muovendo

Molte, come Gucci e Versace, sono state vendute a gruppi o fondi esteri, altre invece sono gestite ancora dagli eredi o dai fondatori, come Missoni, Prada e Armani

Le cose da sapere sulla ricorrenza di eventi e sfilate che si è conclusa oggi, e in generale è piaciuta parecchio

Si riparla dello stilista britannico licenziato da Dior nel 2011 per insulti antisemiti: c'è un documentario su di lui e a gennaio ha fatto una sfilata che si è decisamente fatta notare

«Lo fu nella prima, nella seconda, nella terza e nell’ultima ora. Interventista, mussoliniano, imperialista, saloino. Ma è soprattutto il suo tono encomiastico verso il potere a impedire qualunque sua riabilitazione organica»
